NewsIl retroscena: Milan, ieri sera ultimo tentativo per D’Amico. E ora ai dettagli con Tare. Sull’allenatore…
Antonio ScadutoDopo giorni di incertezze, rinvii e voci contrastanti, il Milan ha deciso di rompere gli indugi: Igli Tare è ora in pole per il ruolo di nuovo direttore sportivo. Non ci sono ancora firme, né incontri ufficiali in agenda, ma le ultime ore hanno segnato una svolta significativa nella strategia rossonera. Un chiarimento è d’obbligo: se Tare fosse stato la prima scelta fin dall’inizio, oggi sarebbe già operativo a Milanello. Invece, l’accelerazione su di lui è arrivata in seguito a un clamoroso retroscena emerso ieri sera. C’è stato infatti un contatto diretto tra la proprietà dell’Atalanta e quella del Milan: l’obiettivo era liberare Giovanni D’Amico, ma la risposta del club bergamasco è stata un secco no. Una chiusura dovuta – pare – non tanto alla volontà di trattenere il dirigente, quanto alla modalità con cui il Milan si è mosso: tempistiche strette e approcci poco trasparenti avrebbero infastidito la dirigenza atalantina. Così, Furlani ha dovuto ricalibrare la rotta, tornando con decisione su Tare. Il prossimo vertice potrebbe dunque essere quello decisivo: il momento della fumata bianca. L’approdo di Tare, però, apre scenari diversi anche per la panchina. Con D’Amico, il nome di Maurizio Sarri era in cima alla lista: per lui era pronto un biennale con opzione, una scelta concreta e quasi già indirizzata. Con Tare, inevitabilmente, si torna a fare i conti con le dinamiche (e i dissapori) degli anni alla Lazio. Ma ogni valutazione è rimandata: serve muoversi un passo alla volta. Resta invece vivo l’interesse del Milan per Vincenzo Italiano. Una pista concreta, ma con due ostacoli da superare: primo, il Bologna – forte del progetto Champions – ha proposto il rinnovo e l’allenatore ha aperto alla permanenza; secondo, anche in caso di mancato accordo, Saputo dovrebbe comunque autorizzarne l’uscita, visto il contratto in essere. Una partita ancora tutta da giocare. Ma oggi, a Casa Milan, il nome forte è uno solo: Igli Tare.
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