CalciomercatoIl retroscena: Palestra, l’Inter sempre in pressing ma servono oltre 55 milioni tra base e bonus
Antonio ScadutoMarco Palestra si appresta a essere uno dei grandissimi protagonisti che animeranno la sessione estiva del calciomercato. Ma su un particolare non si possono e non si devono fare troppi giri di parole: l’Atalanta ha fissato una cifra ben precisa e da quella linea non si sposta di un millimetro. Possa piacere oppure no ai naviganti del mercato, questa è sempre stata — ed è tuttora — la filosofia ferrea e vincente del club della famiglia Percassi. C’è la netta tendenza a non accettare contropartite tecniche di nessun tipo. Il motivo? Semplicissimo, la Dea ha da sempre il desiderio e l’orgoglio di scegliersi i calciatori in totale autonomia, piuttosto che farseli imporre o inserire in pacchetti preconfezionati da altre società. Come abbiamo più volte ribadito e confermato nei giorni scorsi, la richiesta dell’Atalanta per far partire Palestra è di 50 milioni di euro come base fissa, con l’aggiunta di almeno 6-7 milioni di bonus tutt’altro che difficili da raggiungere. L’Inter c’è e spinge, è una presenza costante e non da oggi, ma sa perfettamente che deve esporsi a quelle cifre e a quelle precise condizioni se vuole davvero coronare questo lungo inseguimento. Diversamente, dalle parti di Bergamo non si faranno certo prendere dal panico: l’Atalanta aspetterà senza alcuna fretta di cedere, forte della consapevolezza che alcuni top club di Premier League (il Manchester City in testa, come vi abbiamo raccontato) si possono materializzare concretamente nei prossimi giorni, dopo aver già effettuato i primi sondaggi esplorativi. Maratona aperta, ma l’Atalanta detta le regole.
Foto: Instagram personale
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