NewsIl retroscena: Palladino, l’Atalanta e quel rapporto in ribasso pienamente confermato
Antonio ScadutoRaffaele Palladino e l‘Atalanta sono ormai ai titoli di coda. Una storia nata a novembre, decollata a febbraio con il premio di Coach of the Month e clamorosamente naufragata nelle ultime settimane. Ad oggi, i margini per una conferma sulla panchina della Dea per la prossima stagione sono davvero minimi, se non nulli. Riavvolgiamo il nastro. A marzo, la famiglia Percassi si siede al tavolo con l’entourage dell’ex tecnico del Monza offrendo il prolungamento del contratto fino al 30 giugno 2029. Una fiducia totale, blindata economicamente. Cosa è successo da quel momento? Palladino prende tempo, tentenna, non firma. Un atteggiamento che indispone, e non poco, i vertici societari, convinti che dietro i rinvii ci fossero i sondaggi e le lusinghe di altri club di prima fascia. La fiducia comincia a scricchiolare. A far crollare definitivamente il castello sono stati i risultati sul campo tra aprile e maggio. Il feeling con l’ambiente si incrina, arrivano le scuse pubbliche dopo i ko e quel rapporto in ribasso di cui vi avevamo parlato settimane fa trova oggi totale conferma. L’Atalanta si aspettava un finale di stagione ben diverso, e il rallentamento nella rincorsa all’Europa ha tolto quasi ogni dubbio alla dirigenza su quella che sarà la scelta definitiva (con o senza Conference).
foto sito atalanta
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