Il retroscena: panchina Juventus, tre nomi sul tavolo. Gli scenari
Antonio ScadutoIgor Tudor non è più l’allenatore della Juventus. Una notizia che, in realtà, era nell’aria fin dallo scorso 6 ottobre, quando vi avevamo anticipato che molto presto gli avrebbero presentato il conto. La decisione, infatti, sarebbe dipesa esclusivamente dai risultati e non certo dalla sosta imminente. Ora la Juventus, al di là della soluzione interna rappresentata da Brambilla — destinata comunque a durare solo pochi giorni — si prepara a scegliere la nuova guida tecnica, tenendo conto di un dettaglio non da poco: in questo momento ha già due allenatori sotto contratto, Thiago Motta e lo stesso Tudor. Ed è proprio la situazione contrattuale a pesare più di ogni altra considerazione. Le gerarchie, in queste ore, appaiono piuttosto definite e quasi scontate: Luciano Spalletti, Raffaele Palladino e Roberto Mancini. L’ex commissario tecnico della Nazionale, com’è logico, è in prima fila: viene considerato il profilo ideale per dare continuità al 4-2-3-1, con un mercato costruito su misura ma mai realmente valorizzato, nonostante le lacune evidenti in alcuni ruoli chiave. Palladino è stato proposto: accetterebbe un contratto fino a giugno, con opzione per la stagione successiva. Mancini, invece, resta più defilato. Le ipotesi straniere, pur suggestive, comporterebbero un rischio troppo elevato a stagione in corso. Le carte sono sul tavolo, le priorità tracciate: adesso, per la Juventus, è tempo di passare alla fase operativa.
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