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News​Il retroscena: Ranieri-Friedkin, la call del pomeriggio e la verità sull’addio. Trenta minuti per dirsi tutto: visioni diametralmente opposte

venerdì 24 aprile 2026 alle ore 00:46di Antonio Scaduto2 min di lettura

​Il retroscena: Ranieri-Friedkin, la call del pomeriggio e la verità sull’addio. Trenta minuti per dirsi tutto: visioni diametralmente opposteAntonio Scaduto
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AAutoreAntonio Scadutovenerdì 24 aprile 2026 alle ore 00:46 · NewsAltre notizie

Avevamo svelato che sarebbe stato impossibile per la Roma navigare nelle acque agitate della diatriba tra Gasperini e Ranieri. Ora siamo ai titoli di coda. Possiamo ricostruire i dettagli della call decisiva, andata in scena intorno alle 16:00 del pomeriggio di oggi: trenta minuti di confronto serrato, a tratti gelido, che hanno sancito la fine del rapporto tra Sir Claudio e la proprietà americana. Non si è trattato di un semplice saluto, ma di un faccia a faccia necessario per certificare una distanza ormai siderale tra le parti. Durante il colloquio, Ranieri è stato un fiume in piena. La sua visione di una Roma fondata su una gerarchia chiara e una comunicazione istituzionale protetta si è scontrata frontalmente con la realtà dei fatti. Ranieri ha espresso tutto il suo dissenso per come è stata gestita la vicenda Gasperini dopo il match contro il Pisa, sottolineando come le dichiarazioni dell’allenatore avessero minato la sua autorità. Per Ranieri, il ruolo di Senior Advisor doveva avere un peso specifico sulle scelte strategiche e di mercato; per la proprietà, invece, la priorità assoluta era diventata la blindatura totale del progetto tecnico di Gasperini, anche a costo di sacrificare l’advisor. Le condizioni per restare, poste sul tavolo dai Friedkin, sono state giudicate inaccettabili da Ranieri. La proprietà avrebbe voluto una sorta di patto di non belligeranza fino a fine stagione, chiedendo a Ranieri di fare un passo di lato sulla gestione quotidiana di Trigoria per non interferire con il lavoro di Gasperini. In sostanza, un ruolo depotenziato, di pura rappresentanza. Sir Claudio ha risposto con un no secco: non avrebbe mai accettato di fare da comparsa o da parafulmine per scelte non condivise. Da qui la decisione di interrompere immediatamente il rapporto. Ora si lavora sulle modalità tecniche dell’addio: si va verso la risoluzione consensuale del contratto che sarebbe scaduto nel 2027. Ma la rottura lascia macerie pesanti. Presto capiremo le conseguenze sulla posizione di Massara — che ha un contratto ma un rapporto ai minimi termini con Gasperini — e le ulteriori decisioni dei Friedkin.

Foto x roma

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