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CalciomercatoIl retroscena: Sancho-Roma, prima dice sì… poi la coerenza va in ferie

mercoledì 20 agosto 2025 alle ore 00:40di Antonio Scaduto2 min di lettura

Il retroscena: Sancho-Roma, prima dice sì… poi la coerenza va in ferieAntonio Scaduto
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AAutoreAntonio Scadutomercoledì 20 agosto 2025 alle ore 00:40 · CalciomercatoAltre notizie

La Roma non ha mai mollato la presa per Jadon Sancho. Non solo non ha abbandonato la pista, ma non ha neanche valutato alternative sul mercato nel ruolo di esterno offensivo. Il motivo? Gasperini vuole che la situazione Sancho si chiuda, in un modo o nell’altro, prima di prendere in considerazione qualsiasi altro profilo. Questo dovrebbe bastare, di per sé, a spiegare quanto la trattativa sia ancora viva e reale. L’accordo tra Roma e Manchester United, come abbiamo già raccontato, è totale. Le voci secondo cui la trattativa sarebbe complicata perché la Roma non avrebbe pareggiato le richieste economiche degli inglesi, sono semplicemente false. Anzi, possiamo aggiungere che nelle ultime ore sono stati risolti anche i nodi legati alle commissioni, che avevano rappresentato uno degli ultimi ostacoli, contribuendo a rallentare un po’ tutto. Anche perché Sancho, inutile nasconderlo, non ha vissuto nel migliore dei modi l’addio forzato dallo United, un club che lo ha messo alla porta senza troppi complimenti. Quindi no, non è ancora arrivato il momento della parola fine, ma quel momento si sta avvicinando. Ed è per questo che bisogna restare collegati, senza farsi confondere da interpretazioni che sfiorano, a tratti, la riscrittura creativa. Anche l’arrivo di Leon Bailey alla Roma – di cui Sancho è grande amico, con cui ha condiviso parte delle vacanze – potrebbe rappresentare un ulteriore incentivo, un dettaglio tutt’altro che trascurabile nella testa di un calciatore in cerca di un nuovo inizio. Poi, certo: l’ultima parola spetta a lui. Ma dire che “non ha detto sì, ma neanche no” quando esiste un tweet in cui dici che “Sancho ha aperto “completamente al trasferimento, appare quantomeno incoerente. E siamo gentili. Perché una delle due cose deve pur essere vera: o ha aperto completamente, oppure non ha detto né sì né no. Tertium non datur. E qui non parliamo di sfumature semantiche, ma di un concetto base: la coerenza. Che, nel nostro mestiere, dovrebbe essere ancora un requisito fondamentale. O almeno così ci piace pensare. La verità è più semplice di quanto si voglia far credere. Sancho non ha mai detto sì, questo è un fatto. I dialoghi sono stati proficui, l’interesse reciproco c’è stato, la Roma ha fatto più di un passo concreto, ma il via libera definitivo da parte del giocatore non è mai arrivato. Allora ci si chiede: perché disegnare una realtà parallela, salvo poi smentirsi da soli sei giorni dopo? Forse per alimentare un racconto a effetto, forse per correre dietro al sensazionalismo di una “trattativa chiusa” che, in realtà, non è mai stata chiusa. O forse, semplicemente, perché oggi va così: si rincorrono le notizie come si rincorre una palla in cortile, senza sapere davvero dove rotolerà. Ai posteri l’ardua sentenza…

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