CalciomercatoIl retroscena: Sarri dà precedenza alla Serie A. Piace al Milan e non solo…
Antonio ScadutoMaurizio Sarri è fermo da quasi un anno. Era poco prima di metà marzo quando, dopo settimane complicate, decise di rassegnare le dimissioni dalla Lazio. Troppi malumori, incomprensioni interne e risultati ben lontani dalle aspettative avevano logorato il rapporto. Da allora, l’allenatore toscano ha detto più volte “no” a diverse offerte, soprattutto dall’estero: alcuni club di Premier League giudicati poco competitivi e, più recentemente, il Panathinaikos, pronto a mettergli sul tavolo un contratto lungo e ricco. La Premier resta però il campionato che Sarri guarda con più interesse, forse anche con un pizzico di nostalgia per quell’esperienza al Chelsea interrotta troppo presto. Ma indietro non si torna. Il suo desiderio, in ogni caso, è chiaro: restare in Italia, se possibile in Serie A. Non a caso, nei mesi scorsi aveva aperto con convinzione alla possibilità di allenare il Milan. I rossoneri lo avevano messo in cima alla lista dei candidati nei giorni in cui si preparava l’addio a Fonseca, ma l’operazione si è arenata sulla durata del contratto: Sarri non ha mai preso in considerazione un accordo di soli sei mesi. Ritiene che, in un grande club, servano almeno due anni per costruire qualcosa di serio e duraturo. Il Milan, in ogni caso, potrebbe tornare a farsi vivo nei prossimi mesi, soprattutto se l’esperienza con Conceição dovesse interrompersi (cosa molto probabile). Ma non è l’unica pista da tenere d’occhio: il profilo di Sarri piace anche alla famiglia Percassi, e non si possono escludere altri sviluppi in Serie A. Ci sono almeno un paio di panchine in bilico, con situazioni aperte che dipenderanno dell’esito dell’attuale campionato.
Mostra i commenti
Caricamento…