CalciomercatoIl retroscena: Sørloth e Kolo Muani, la differenza. E perché Spalletti spinge per averli entrambi
Antonio ScadutoLa Juventus volta pagina, l’addio di Dusan Vlahovic è già il passato e adesso scatta la rifondazione totale del reparto offensivo. Luciano Spalletti ha le idee chiarissime, non vuole mezze misure e non intende scegliere tra un profilo e l’altro. La richiesta recapitata a alla dirigenza è netta: fare uno sforzo massimo per prenderli entrambi. Sul tavolo ci sono i nomi di Alexander Sorloth e Randal Kolo Muani, una doppia operazione caldeggiata direttamente dall’allenatore toscano, che si è anche attivato in prima persona per il norvegese. Non si tratta di un doppione, ma di una mossa studiata intelligente per regalare alla nuova Juve una varietà tattica impressionante, mettendo a disposizione due modi di giocare totalmente differenti ma maledettamente complementari. La differenza sta tutta nelle caratteristiche fisiche e nei movimenti richiesti dal tecnico. Da una parte c’è Alexander Sorloth, il gigante da quasi due metri per il quale c’è stata una telefonata diretta del mister per illustrargli il progetto. Il norvegese serve per ripulire i palloni sporchi, fare da boa, proteggere la sfera per far salire i centrocampisti e dominare l’area sfruttando al massimo i cross dalle fasce. Dall’altra parte c’è Randal Kolo Muani, che incarna lo strappo e la velocità pura. Il francese è l’attaccante di movimento che non dà punti di riferimento, devastante quando attacca la profondità e fondamentale per far scattare quel pressing feroce tanto caro a Spalletti non appena gli avversari accennano la costruzione dal basso. Il piano è chiaro: costruire una Juventus camaleontica, capace di mutare pelle sia tra una partita e l’altra che a gara in corso. Contro le squadre che si chiudono a riccio diventerà fondamentale la fisicità straripante di Sorloth per scardinare i blocchi bassi, mentre nelle sfide dove ci sarà da colpire negli spazi la rapidità palla al piede di Kolo Muani diventerà un’arma letale. Con una certezza in più: i due possono tranquillamente coesistere nei momenti chiave del match, con il francese pronto a orbitare attorno alle sponde aeree del norvegese. Capitolo trattative: i contatti vanno avanti spediti. Sull’asse Torino-Madrid per Sorloth si registra un’apertura importante dell’Atletico, con la possibilità concreta di inserire Nico Gonzalez nell’affare, una contropartita che può sbloccare il semaforo verde. Per Kolo Muani, invece, la Juve lavora ai fianchi per trovare l’incastro economico giusto. Lavori in corso…
Foto: Google
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