CalciomercatoIl retroscena: Suzuki-PSG, gelo improvviso. Gli scenari
Antonio ScadutoIl futuro di Suzuki resta tutto da scrivere. Ieri il portiere era a Parma, impegnato a firmare autografi, mentre attendeva di essere liberato per completare il trasferimento al Paris Saint-Germain. Poi, dalla tarda mattinata, qualcosa si è inceppato. Sono emerse incomprensioni di diversa natura e la trattativa è entrata in una fase di stallo che, con il passare delle ore, rischia di trasformarsi nell’anticamera della rottura. Sul tavolo c’era un’operazione da circa 35 milioni di euro. Restavano però alcune incognite, a partire dal ruolo che Suzuki avrebbe avuto a Parigi, dove la concorrenza per un posto da titolare sarebbe stata tutt’altro che semplice. E c’era anche la posizione del Parma, che non aveva accettato la formula del prestito senza diritto di riscatto. Se il trasferimento al PSG dovesse definitivamente saltare — scenario che, al momento, appare sempre più concreto — la partita potrebbe riaprirsi rapidamente. Anche perché il Parma si è mosso sul mercato prendendo Daffara, operazione che sembra indicare la volontà di affidargli un ruolo da protagonista tra i pali, ma che potrebbe assumere un significato diverso qualora Suzuki restasse in Emilia. Il portiere giapponese, del resto, non era stato seguito soltanto dal PSG. Su di lui si erano mosse anche la Juventus, l’Aston Villa e il Leeds, che ha poi scelto Trafford. Proprio l’Aston Villa è tornato a muoversi già a metà giugno. E sullo sfondo resta anche la Juventus, direttamente o indirettamente coinvolta nello scenario. Insomma, il futuro di Suzuki è tornato improvvisamente in bilico. E quello che sembrava un trasferimento ormai indirizzato verso Parigi potrebbe invece riaprire una partita che, fino a poche ore fa, sembrava praticamente chiusa.
Foto: sito ufficiale Parma
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