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NewsIl retroscena: Tudor-Comolli-Chiellini-Modesto, dialoghi intensi. Cosa si aspetta la Juve dal tecnico croato

venerdì 24 ottobre 2025 alle ore 20:13di Antonio Scaduto2 min di lettura

Il retroscena: Tudor-Comolli-Chiellini-Modesto, dialoghi intensi. Cosa si aspetta la Juve dal tecnico croatoAntonio Scaduto
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AAutoreAntonio Scadutovenerdì 24 ottobre 2025 alle ore 20:13 · NewsAltre notizie

Non è accettabile che Tudor, allenatore della Juventus, si metta a polemizzare con il collega del Como lamentandosi del fatto che “lui ha avuto i giocatori richiesti, io no”. Chi siede sulla panchina della Juventus non può permettersi di imboccare una strada così rischiosa, che rischia solo di creargli grattacapi inutili, come se si fosse tirato la zappa sui piedi. È evidente che Tudor non sia soddisfatto del mercato estivo, e non serviva nemmeno che lo dicesse apertamente: basta osservare quanto poco stia impiegando i nuovi acquisti. Sarebbe stato un segnale più che sufficiente, senza bisogno di alimentare una polemica pericolosa. Eppure, proprio Tudor dovrebbe conoscere bene – forse meglio di chiunque altro – cosa rappresenta la Juventus. O meglio: cosa rappresentava, e cosa oggi fatica a tornare a essere. Nelle ultime 24 ore ci sono stati intensi dialoghi tra il tecnico, Chiellini, Comolli e Modesto. Dopo un avvio di stagione altalenante, Tudor si trova ora a un vero e proprio bivio: nei prossimi tre impegni di campionato, contro Lazio, Udinese e Cremonese, dovrà conquistare almeno sette punti per dare un segnale chiaro alla dirigenza e ai tifosi. In caso contrario, l’ipotesi esonero potrebbe trasformarsi in realtà concreta. La partita contro la Lazio, reduce da un avvio negativo di stagione, rappresenta subito un banco di prova impegnativo: serviranno determinazione e organizzazione tattica per strappare punti importanti. Subito dopo, il calendario propone la sfida con l’Udinese, squadra storicamente ostica, dove non sarà possibile concedersi passi falsi. Infine, l’impegno in trasferta contro la Cremonese sarà l’occasione per consolidare eventuali risultati positivi e chiudere un ciclo decisivo per il futuro del tecnico. Il club segue la situazione con attenzione, e la pressione su Tudor cresce di giorno in giorno. La squadra, chiamata a reagire, dovrà mostrare compattezza, lucidità e concretezza sotto porta. Per l’allenatore croato, il tempo stringe: una striscia negativa potrebbe costargli la panchina, mentre un filotto di risultati positivi potrebbe ridare serenità all’ambiente e confermare la fiducia della società. Tre partite che valgono più di un mese di campionato: Tudor sa che ogni punto sarà decisivo. Il futuro del tecnico si deciderà tra Lazio, Udinese e Cremonese. Nel frattempo, la Juventus sta già sondando profili per traghettare la squadra fino a fine stagione. La società ha ribadito al tecnico fiducia e volontà di proseguire insieme, ma i risultati devono arrivare, altrimenti l’esonero diventerà inevitabile. Inoltre, Tudor è stato invitato a utilizzare e valorizzare i giocatori acquistati nell’ultimo mercato – Openda, Zhegrova e soprattutto Joao Mario – ed evitare ulteriori errori comunicativi o polemiche come quelle recenti.

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