CalciomercatoIl retroscena: Tudor, la Juve è soddisfatta. Ma nessuna garanzia sul futuro
Antonio ScadutoIl povero Igor Tudor, fin dal suo arrivo a Torino, è stato sommerso da una tempesta di voci sul suo futuro: resterà o no? Sarà confermato, non sarà confermato? La Juventus sembra vivere in un eterno “forse”. Eppure, a prescindere da come andranno le cose, che la squadra si qualifichi o meno per la Champions, va comunque ringraziato. Non solo per la situazione che ha ereditato, ma soprattutto per come l’ha gestita. Ha accettato l’incarico per tre mesi senza alcuna garanzia sul domani, un gesto di coraggio che merita applausi. Non è un mistero che la Juventus, in questa fase, stia attraversando una crisi a più livelli, ma Tudor ha dimostrato di fare un discreto lavoro, soprattutto dal punto di vista psicologico. La squadra, sotto la gestione Motta, era completamente spenta, e Tudor è riuscito a rianimarla, seppur senza una scintilla che scaturisca dal gioco. Tecnicamente, la situazione non cambia: l’organico è quello, e Tudor, come Allegri e Motta prima di lui, può lavorare solo con ciò che ha a disposizione. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti: una squadra che gioca a sprazzi, spesso troppo prevedibile, con una difesa ballerina e una produzione offensiva che lascia molto a desiderare. I soliti problemi. Ma la vera domanda che tutti si pongono è: quale sarà il futuro di Tudor? Lo confermeranno o no? La risposta ad oggi è un grande “forse”. E la ragione di questa incertezza è semplice: nemmeno la Juventus sa cosa vuole fare. Eppure, c’è un punto da chiarire. Quando la società ufficializzò Tudor il 23 marzo, lo fece con l’idea di un traghettatore. Doveva condurre la squadra fino al Mondiale per Club, poi le strade si sarebbero separate. Una parentesi da chiudere per aprire un nuovo ciclo con un tecnico più esperto, che chiaramente non sarebbe stato Tudor. Però, c’è da dire anche un’altra cosa: nonostante qualche passo falso che, forse, avrebbe potuto essere evitato, Tudor è molto apprezzato dalla dirigenza. La Juventus è soddisfatta del lavoro che ha svolto, in particolare per l’impatto che ha avuto sulla squadra dal punto di vista mentale. C’è un po’ di ottimismo, ma nulla è ancora deciso, e l’incertezza regna sovrana. Le vere decisioni arriveranno dopo il Mondiale per Club. Niente certezze, niente garanzie. L’idea, a conti fatti, sarebbe quella di puntare su un tecnico esperto e affermato, una figura che Tudor non è ancora, ma le cose potrebbero cambiare. E se la Juventus non dovesse raggiungere il quarto posto in classifica, allora Tudor potrebbe essere destinato a salutare, perché la Champions è indispensabile. Anzi, se la qualificazione dovesse sfumare, occhio anche alla posizione di Cristiano Giuntoli, che già è sotto esame. Poi c’è il sogno, il grande sogno: Antonio Conte. Chiunque voglia nascondersi dietro un dito, sa che il ritorno di Conte è il desiderio inespresso della dirigenza bianconera. Però, c’è un piccolo, anzi, grande dettaglio: Conte è legato al Napoli fino al 2027. Dovrà sedersi al tavolo con Aurelio De Laurentiis e capire se ci sono i margini per proseguire insieme. Se Conte dovesse separarsi dal Napoli, la Juventus farà di tutto per portarlo a Torino. Questo, possiamo garantirlo. Poi ci sono i nomi di Gasperini e Mancini. Gasperini a noi non risulta, almeno finora. Mancini, invece, potrebbe tornare d’attualità. Doveva essere il sostituto di Tudor, ma voleva garanzie sul futuro, ed è per questo che l’operazione non è andata in porto. E’ un profilo che piace molto a Giuntoli ma anche a Chiellini, e chissà che i discorsi possano riaprirsi, come no. Insomma, al momento la testa è tutta sul campo. La classifica e i risultati saranno quelli che diranno la verità. Il futuro di Tudor? Vedremo.
Mostra i commenti
Caricamento…