CalciomercatoIl retroscena: Vlahovic, la posizione della Juve è di chiusura. Gli scenari
Antonio ScadutoLa posizione di Dusan Vlahovic resta in totale stand-by. E non è solo una questione che riguarda la Juventus, ma ruota attorno a richieste economiche che oggi sono effettivamente fuori portata. A chi si interroga su cosa possa cambiare dal punto di vista strategico con l’avvicendamento tra Comolli e Carnevali, la risposta è molto semplice: nulla. Il primo giorno del nuovo amministratore delegato è scivolato via tra adempimenti burocratici e i classici saluti ai dipendenti. Presto, molto presto, andranno in scena i primi vertici con l’area sportiva per tracciare le linee guida e valutare diversi profili. Su Vlahovic prevale la diffidenza e la Juve non ha alcuna intenzione di fare follie. Se le pretese del serbo e del suo entourage resteranno quelle note – ovvero un premio alla firma insostenibile e un ingaggio base da almeno 8 milioni di euro più bonus a stagione – i margini di manovra saranno praticamente zero. Se poi lo scenario dovesse cambiare perché il problema principale era Comolli (mentre Spalletti si è sempre speso in prima persona per l’attaccante), saremo i primi a raccontarlo. Ma anche di fronte a eventuali sconti, la posizione del club bianconero, almeno in queste ore, resta di totale chiusura. Adesso bisognerà capire se la Juventus deciderà di affondare su profili già trattati e da tempo graditi a Spalletti, come Sørloth e Kolo Muani, o se nelle prossime settimane spunteranno piste alternative.
Foto: sito Juventus
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