CalciomercatoIl retroscena: Vlahovic, la tangenziale Milan e l’attesa strategica
Antonio ScadutoDusan Vlahovic resta in attesa, con lo sguardo fisso su quella pista che, a inizio giugno, sembrava condurre dritta al Milan. Sono passati quasi due mesi, ma la strada è ancora quella, una tangenziale che l’attaccante serba continua a percorrere con pazienza (tra una provocazione social e un tuffo al mare). Certo, perché il trasferimento si concretizzi servono le condizioni giuste: una buonuscita ragionevole, un cartellino dal costo sostenibile e qualche dettaglio da limare. Ma la direzione è chiara, e Vlahovic resta ben visibile su quel tracciato. Un dettaglio non da poco: aspettare fino a fine agosto potrebbe far risparmiare al Milan circa due milioni netti, quasi quattro lordi, su un paio di mensilità del suo ingaggio. Non proprio spiccioli, soprattutto per un club che deve fare i conti con il bilancio. Far scorrere la clessidra, quindi, potrebbe rivelarsi una mossa astuta. Dall’altra parte, la Juventus si trova con le spalle al muro. Quel contratto, tanto oneroso quanto folle, firmato anni fa, è un peso che oggi grava come un macigno. Qualcuno dovrebbe rispondere di quella scelta, ma tant’è. Comolli ha (giustamente) optato per la linea dura: da Douglas Luiz a Weah, senza dimenticare il caso McKennie, che di banale non ha proprio nulla. Il pugno di ferro ci sta, perché farsi rispettare è il primo comandamento. Chi sgarra va punito, isolato, senza esitazioni. Tuttavia, ora è il momento di accelerare.
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