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NewsInghilterra ai quarti, il Messico si arrende dopo una battaglia epica: all’Azteca finisce 3-2

lunedì 6 luglio 2026 alle ore 08:07di Antonio Scaduto3 min di lettura

Inghilterra ai quarti, il Messico si arrende dopo una battaglia epica: all’Azteca finisce 3-2Antonio Scaduto
© foto di Antonio ScadutoCondividiTweet
AAutoreAntonio Scadutolunedì 6 luglio 2026 alle ore 08:07 · NewsAltre notizie

Ci sono partite che valgono un passaggio del turno e altre che lasciano un ricordo destinato a durare negli anni. Messico-Inghilterra appartiene alla seconda categoria. Allo stadio Azteca è andato in scena un ottavo di finale ricco di emozioni, capovolgimenti di fronte e tensione fino all’ultimo secondo, con la nazionale inglese capace di imporsi 3-2 e conquistare l’accesso ai quarti di finale del Mondiale 2026.La squadra di Thomas Tuchel ha dovuto resistere a tutto: all’altitudine di Città del Messico, alla spinta incessante del pubblico, all’inferiorità numerica per oltre mezz’ora e a un finale giocato praticamente nella propria area di rigore. Ma alla fine è bastato questo per continuare il sogno mondiale.Per quasi mezz’ora il copione sembrava scritto. Il Messico aveva il controllo emotivo della gara, pressava alto e sfruttava il sostegno di un Azteca completamente vestito di verde. L’Inghilterra, invece, preferiva amministrare il possesso senza scoprirsi, aspettando il momento giusto.Quel momento è arrivato improvvisamente.Nel giro di appena 98 secondi Jude Bellingham ha ribaltato completamente la partita. Prima ha finalizzato un perfetto contropiede nato da una rapida ripartenza di Pickford, poi ha approfittato di un errore difensivo messicano dialogando con Kane e depositando il pallone nella porta ormai sguarnita.Due occasioni, due gol. Una dimostrazione di freddezza e qualità che conferma ancora una volta il peso specifico del centrocampista inglese.Chi pensava a una gara chiusa si è dovuto ricredere immediatamente.La squadra di Javier Aguirre ha reagito con personalità, accorciando le distanze prima dell’intervallo grazie a Quiñones. Una rete fondamentale soprattutto dal punto di vista psicologico, perché ha restituito convinzione ai padroni di casa proprio quando il pubblico sembrava aver perso entusiasmo.Nel finale del primo tempo Pickford è stato chiamato agli straordinari, evitando il pareggio con almeno due interventi decisivi che hanno permesso all’Inghilterra di rientrare negli spogliatoi ancora avanti.La ripresa ha avuto un volto completamente diverso.L’episodio chiave arriva con l’espulsione di Quansah, punito dopo la revisione al VAR per un intervento giudicato pericoloso su Gallardo.Da quel momento Tuchel è stato costretto a ridisegnare completamente la squadra, rinunciando progressivamente ad attaccare per proteggere il vantaggio.Prima, però, l’Inghilterra è riuscita a trovare il terzo gol. Gordon conquista un calcio di rigore con grande astuzia e Harry Kane trasforma con la consueta freddezza, firmando il momentaneo 3-1.Sembrava il colpo decisivo.Il Messico, invece, ha trovato nuove energie.Pochi minuti dopo è arrivato un secondo rigore, questa volta in favore dei padroni di casa, trasformato da Raul Jimenez con grande sicurezza.Da lì in avanti è iniziato un vero e proprio assedio.Aguirre ha aumentato il peso offensivo inserendo tutti gli attaccanti disponibili, mentre Tuchel ha scelto una strategia estremamente pragmatica, costruendo una linea difensiva quasi invalicabile con cinque uomini stabilmente davanti a Pickford.Non sarà stato spettacolare dal punto di vista estetico, ma è stata una scelta efficace.L’allenatore inglese ha dimostrato grande capacità di adattamento.Dopo aver preparato una partita prudente nella prima mezz’ora, ha saputo sfruttare le ripartenze quando il Messico si è scoperto e, una volta rimasto in dieci uomini, ha accettato di rinunciare al possesso pur di difendere il risultato.Una gestione meno brillante sul piano dello spettacolo, ma estremamente concreta.Nei tornei brevi spesso è proprio questo tipo di flessibilità a fare la differenza.Se Kane continua a rappresentare il leader offensivo della nazionale, questa squadra sembra ormai avere un nuovo punto di riferimento tecnico.Bellingham domina le partite in ogni zona del campo. Corre, recupera palloni, crea superiorità numerica e, soprattutto, decide gli incontri più importanti.La sua doppietta all’Azteca pesa enormemente nell’economia del torneo e conferma il motivo per cui viene ormai considerato uno dei migliori centrocampisti del calcio mondiale.Superato uno degli ostacoli più complicati del torneo, l’Inghilterra guarda ora ai quarti di finale.L’avversaria sarà la Norvegia, una squadra fisica e organizzata che proverà a interrompere il cammino degli inglesi.Dopo una serata come quella vissuta all’Azteca, però, la sensazione è che questa Inghilterra abbia acquisito ancora più consapevolezza dei propri mezzi.Se è riuscita a sopravvivere a una battaglia simile, potrà affrontare con fiducia qualsiasi avversario.

Foto facebook fifa

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