NewsInzaghi: «Dovremo essere bravi, fare una partita da squadra. Lautaro? Dipenderà tanto dalle sue sensazioni»
Antonio ScadutoSimone Inzaghi, tecnico dell’Inter ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della tanto attesa seminifinale di Champions contro il Barcellona, valevole per l’accesso alla finale.
Queste le sue parole: “Dovremo essere bravi, fare una partita da squadra. Affrontiamo un gruppo di grande qualità, che fa possesso e riaggressione, servirà la vera Inter. Yamal? Abbiamo analizzato dove poter fare meglio, l’ideale sarebbe limitare i rifornimenti verso di lui, ma ci sono tantissimi altri giocatori forti. Speriamo in questa vittoria, abbiamo fatto una grande cavalcata e ora c’è una potenziale svolta. Ce la giocheremo con lucidità, corsa, aggressività e voglia, tutto ciò che ci serve per raggiungere la finale. San Siro sarà un valore aggiunto, in questi anni ci ha aiutato tanto e sarà così anche domani sera. Per me personalmente c’è grande soddisfazione, ma c’è stato un grande lavoro da parte di tutti, in primis i miei calciatori”.
Una battuta sul fratello: “Sarebbe una bellissima settimana, vanno fatti i complimenti a Pippo e al Pisa, che è tornato nella massima serie dopo tanti anni. Glieli ho fatti naturalmente in privato, ma glieli rinnovo pubblicamente”.
Sulla partita
“Dovremo fare una grande gara, contro una squadra fortissima che abbiamo già toccato con mano. Servirà una squadra attenta e lucida”.
Su Lautaro e Pavard
“Decideremo con lo staff medico e i calciatori stessi. Sono loro a dovermi dire come si sentono. Pavard ha sensazioni discrete, Lautaro lo vedremo oggi. All’andata abbiamo fatto un’ottima gara, ma sicuramente potevamo giocare meglio sia in fase di possesso sia di non possesso. La squadra comunque ha fatto un’ottima gara e domani dovremo fare altrettanto. Sarà praticamente una finale anticipata, perché il pareggio non potrà essere un risultato”.
Sulle sensazioni del gruppo
“Ha voglia e si sta allenando bene. Il Barça ha percentuali altissime di possesso sia in Liga sia in Champions. Sappiamo che in difesa rischiano qualcosa, ma è un rischio calcolato da un grande allenatore come Flick. Servirà una grandissima Inter”.
Sulla finale del 2023
“Quel pensiero è ancora dentro, è stata una sconfitta difficile da digerire dopo aver giocato una grande partita. Fa parte del percorso, ora però è giusto vivere di presente. Vogliamo proseguire, siamo a due partite dall’alzare un trofeo”.
Ancora sull’avvicinamento del gruppo
“I ragazzi si sono allenati bene dopo la partita col Verona. Ho visto grandissima disponibilità, il lavoro è fondamentale e a questi ragazzi non si può dire nulla”.
Sulle sue sensazioni personali
“Sono partite emozionanti. I record e i titoli fanno piacere, ti ripagano del lavoro fatto. Non abbiamo mai fatto scelte tra competizioni”.
Ancora su Lautaro
“Dipenderà tanto dalle sue sensazioni. Se non può partire dall’inizio è difficile che possa darci una mano negli ultimi 25′. Comunque all’occorrenza abbiamo altri giocatori, a Barcellona non c’era Pavard e Lautaro ha giocato solo 45′. Abbiamo avuto tante defezioni, come le hanno avute tanti club. Martedì mattina dopo il risveglio muscolare prenderò le mie decisioni per il bene dell’Inter”.
Sulla presenza o meno di Lewandowski
“Lo conosciamo bene, è tra i 3-4 attacanti più forti al mondo. Però giochiamo contro il Barcellona, hanno vinto tre partite con cinque gol senza di lui. Parliamo di un attaccante top, ma di una squadra altrettanto forte”.
Su Koundé
“Probabilmente ha pagato le tantissime partite consecutive giocate. È un giocatore importantissimo, ma hanno sostituti all’altezza”.
Su Yamal
“Dovremo cercare di non fargli arrivare palla. È un osservato speciale, sarà sicuramente raddoppiato. È un grandissimo talento, pericolosissimo quando ha la palla e la squadra lo cerca sempre nei momenti difficili. Ha una grande velocità di pensiero. Carlos o Dimarco su di lui? Beh tante volte hanno giocato insieme (ride perché comporterebbe l’esclusione di Bastoni, ndr)”.
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