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NewsIran verso il NO al Mondiale: la FIFA non arretra, l’Italia (e il ranking) tornano a sperare

lunedì 13 aprile 2026 alle ore 12:56di Antonio Scaduto2 min di lettura

Iran verso il NO al Mondiale: la FIFA non arretra, l’Italia (e il ranking) tornano a sperareAntonio Scaduto
© foto di Antonio ScadutoCondividiTweet
AAutoreAntonio Scadutolunedì 13 aprile 2026 alle ore 12:56 · NewsAltre notizie

Doccia fredda per l’Iran. La presidente del Messico ha anticipato la decisione della FIFA: bocciata senza appello la richiesta della Federazione asiatica di non giocare sul suolo statunitense. La partecipazione dell’Iran al Mondiale 2026 è sempre più a rischio. Si attendeva con il fiato sospeso la risposta della FIFA alla richiesta esplicita — quasi un’imposizione — della nazionale asiatica di non disputare i propri match sul territorio statunitense, chiedendo di essere dirottata in Messico. Sebbene non siano ancora stati rilasciati comunicati ufficiali, a rompere il silenzio è stata la presidente del Messico Claudia Sheinbaum, che ha anticipato l’esito del verdetto: nessun via libera da parte della federazione internazionale al cambio di sede preteso dal ministro dello Sport iraniano. ​Impossibile, a meno di due mesi dal fischio d’inizio della competizione, riprogrammare lo spostamento delle tre partite del girone dagli Stati Uniti al Messico. Uno strappo che non lascia alcun margine di trattativa tra le parti: se l’Iran vorrà onorare la qualificazione ottenuta sul campo, sarà costretta a giocare in territorio USA. Nello specifico, si tratta dei match contro Nuova Zelanda (15 giugno), Belgio (21 giugno) ed Egitto (27 giugno). Come anticipato, è stata proprio la presidente messicana Claudia Sheinbaum a svelare le carte della FIFA. “Alla fine la FIFA ha deciso che le partite non possono essere spostate dalle sedi originarie”, ha dichiarato il capo di Stato, spiegando come un trasloco dell’ultimo minuto avrebbe comportato “uno sforzo logistico enorme” e insostenibile per la macchina organizzativa. ​“La nostra richiesta alla FIFA di spostare le partite dell’Iran dagli Stati Uniti al Messico è ancora valida, ma non abbiamo ancora ricevuto risposta”, aveva dichiarato il ministro dello Sport iraniano Donyamali nei giorni scorsi, aggiungendo un aut aut pesantissimo: “Se la richiesta verrà accolta, la partecipazione dell’Iran ai Mondiali sarà confermata”. Ora, però, la posizione (seppur non ancora formale) di Infantino e dei vertici del calcio mondiale è chiara. Se l’Iran dovesse restare fermo sulle proprie posizioni politiche, l’unica strada rimasta sarebbe quella del forfait. Mentre l’Italia continua a sperare in un clamoroso ripescaggio tramite ranking — essendo la prima delle escluse nella graduatoria mondiale — l’ipotesi azzurra resta comunque remota. È infatti decisamente più probabile che la FIFA scelga di premiare un’altra nazionale asiatica, andando così a colmare il vuoto lasciato dall’Iran nel rispetto della rappresentanza continentale: i posti che spettano di diritto all’AFC sono infatti 8, a cui si aggiunge lo slot conquistato dall’Iraq tramite i playoff.

Foto: google

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