NewsIsmael Koné: “L’infortunio? Mi sentivo come se stessi deludendo tutto il Canada. Farò la riabilitazione e tornerò più forte di prima”
Antonio ScadutoIsmael Koné, centrocampista del Sassuolo, ha scritto una lettera tornando sull’infortunio con il Canada:”Abbiamo ragazzi con origini diversissime: Alphonso dal Ghana, Tani dalla Nigeria, Jonathan da Haiti. E potrei continuare. Anche Jesse, arrivato dagli Stati Uniti per allenarci. Mi piace che la gente stia vedendo questa versione del Canada sul palcoscenico mondiale. Anzi, la riformulo: mi piace che la gente stia vedendo questa versione del Canada vincere sul palcoscenico mondiale. Siamo veloci, aggressivi, forti, disciplinati. Ma soprattutto siamo disposti a dare tutto per questo stemma che portiamo sul petto. È difficile spiegarlo a parole, ma spero si capisca: sono così orgoglioso. E sarò sincero: è stata una delle prime cose che mi sono passate per la testa quando ero sdraiato a terra a Vancouver, con la gamba spezzata. Pensavo solo: non adesso. Capite cosa intendo? Non ero preoccupato per me. Nessuno deve preoccuparsi per me. Farò la riabilitazione e tornerò più forte di prima. Questo lo sapevo già prima che mi mettessero sulla barella. Ma non riuscivo a smettere di pensare a quanto fossi deluso di non poter più aiutare la squadra in campo, mentre eravamo tutti dentro questa missione. Il calcio canadese ha spinto, spinto, spinto, e ora finalmente è qui. E proprio adesso succede questo? Siamo avanti 3-0, il BC Place è una bolgia, mancano 40 minuti alla nostra prima vittoria di sempre in un Mondiale. E io sento tutto lo stadio diventare improvvisamente silenzioso, 50.000 persone. Mi sembrava di aver deluso un Paese intero. Poi però mi hanno portato via dal campo, e dev’essere stata magia. Perché tutto quel silenzio al BC Place si è trasformato all’improvviso in calore. E giuro che, per due settimane intere, quel calore mi ha portato avanti”.
foto sito sassuolo
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