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NewsJavier Zanetti: “Ronaldo il più grande colpo dell’era Moratti. La parola Fenomeno lo definisce“

venerdì 5 settembre 2025 alle ore 19:45di Antonio Scaduto2 min di lettura

Javier Zanetti: “Ronaldo il più grande colpo dell’era Moratti. La parola Fenomeno lo definisce“Antonio Scaduto
© foto di Antonio ScadutoCondividiTweet
AAutoreAntonio Scadutovenerdì 5 settembre 2025 alle ore 19:45 · NewsAltre notizie

Il vicepresidente dell’Inter, Javier Zanetti, ha rilasciato delle dichiarazioni presenti sul sito ufficiale del club nerazzurro. Queste le sue parole: “Ronaldo? La parola Fenomeno lo definisce. Quello che faceva anche in allenamento era sorprendente ogni giorno. Era simpatico, positivo e averlo con te era un vantaggio. Le stagioni fatte insieme abbiamo visto il miglior Ronaldo, era nella piena maturità. È stato il colpo più importante dell’era Moratti. È stato un privilegio giocare con lui, un giocatore che ha segnato un’epoca. Vederlo ogni giorno in allenamento era uno spettacolo, faceva cose incredibili con una naturalezza unica.”

Sugli allenatori avuti all’Inter:
“Allenatori ne ho avuti tanti. Ricordo Bianchi. Appena arrivato, mi chiamò in camera e mi chiese dove avrei preferito giocare. Mi sorprese l’approccio, mi accolse con un sigaro e un mazzo di carte. Poi Simoni, resterà un padre per noi. Un uomo straordinario, ci ha guidato con il cuore e ci ha fatto vincere la Coppa UEFA. E Mourinho per la metodologia di lavoro che non conoscevamo. Non eravamo certi dei risultati all’inizio, ma il suo approccio ci ha fatto crescere. Ci ha insegnato a pensare da vincenti, a non mollare mai. Ogni allenatore mi ha lasciato qualcosa, ma questi tre sono stati speciali per motivi diversi.”

Sui compagni più simpatici:
“In camera sempre Cordoba, prima Djorkaeff e Zamorano. Il più simpatico però Maicon. Faceva cose e gesti coi tifosi che sorprendevano, per simpatia. Era un personaggio incredibile, sempre sorridente, capace di alleggerire ogni momento. Condividevamo tanto, dentro e fuori dal campo, e il suo modo di essere creava un’atmosfera unica nello spogliatoio.”

Sul suo percorso e l’Inter:
“L’Inter è la mia casa, la mia famiglia. Essere qui da così tanto tempo, prima come giocatore e ora come vicepresidente, è un onore. Ogni momento vissuto con questa maglia è stato speciale. Abbiamo passato momenti difficili, ma anche trionfi indimenticabili. Il legame con i tifosi è qualcosa che porterò sempre nel cuore. L’Inter rappresenta passione, storia e voglia di vincere.”

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