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NewsJuve, ora o mai più: contro il Monza l’imperativo è vincere. Sul futuro di Tudor e Giuntoli…

domenica 27 aprile 2025 alle ore 02:25di Antonio Scaduto3 min di lettura

Juve, ora o mai più: contro il Monza l’imperativo è vincere. Sul futuro di Tudor e Giuntoli…Antonio Scaduto
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AAutoreAntonio Scadutodomenica 27 aprile 2025 alle ore 02:25 · NewsAltre notizie

Ci sono momenti in una stagione che non ammettono più alibi, dove è il campo a parlare, e solo quello. La Juve si trova proprio in uno di questi momenti. La sconfitta di Parma non è solo un semplice scivolone: è un campanello d’allarme che, se non ascoltato, potrebbe segnare la fine di un ciclo, almeno sul piano sportivo. Perché a parole, tutti sono pronti a dire che ci saranno, ma la verità è che tra il voler esserci e il dimostrarlo davvero c’è una linea sottile, una distanza abissale. Oggi, contro il Monza, la Juve è chiamata a una risposta secca, concreta, senza appello. Solo con una vittoria, e possibilmente convincente, potrà tenere viva la speranza di centrare il quarto posto e, di conseguenza, l’ingresso in Champions League. Un risultato che va ben oltre la semplice qualificazione a una competizione. Senza Champions, la Juve non rischia il fallimento, ma la sua ambizione sportiva subirebbe un colpo che potrebbe rivelarsi irreparabile. Exor, la sua proprietà, ha già messo 15 milioni di euro nelle casse del club per rafforzare la struttura finanziaria e ha promesso di intervenire con ulteriori risorse se necessario. Ma se il progetto sportivo che aveva preso piede con l’arrivo di Allegri dovesse fallire, a rimanere sarebbero solo scelte di sopravvivenza, non di crescita. E non basta una boccata di ossigeno economico a far dimenticare le ambizioni tradite. Anche Tudor, che ha cercato di risollevare le sorti della squadra dopo un avvio difficile, sa che la sua permanenza sulla panchina è legata a doppio filo con la qualificazione alla Champions. La dirigenza potrebbe decidere di non rinnovargli la fiducia, ma a quel punto, senza Europa, il progetto tecnico rischia di saltare. Senza rischia, salta. Non è al sicuro manco se centra il quarto posto, figuriamoci senza. Le voci sul possibile intervento di Giuntoli alla guida dell’area sportiva si fanno più forti, e il suo futuro è anch’esso legato al destino europeo del club. L’oggi è cruciale: il Monza è un avversario che non fa sconti e che, nella sua corsa verso la salvezza, non avrà pietà di un gigante che potrebbe sembrare ferito ma non ancora abbattuto (nonostante sia già in Serie B, anche se non matematicamente ma poco ci manca…). Ma come si dice, “vincere è l’unico risultato possibile”. Una vittoria che non può essere solo un numeretto sul tabellino, ma deve rappresentare un segnale forte, una risposta di carattere e determinazione. Perché in questa fase della stagione non ci sono più margini per le chiacchiere, per i buoni propositi, o per gli errori. Solo il campo, alla fine, darà ragione a chi ha davvero dimostrato di volerci essere, di voler affrontare le difficoltà senza nascondersi, senza giustificazioni. La sconfitta di Parma ha riaperto ferite che sembravano cicatrizzate, ha riportato a galla le incertezze di un gruppo che, nonostante i segni di ripresa, non è mai riuscito a dare continuità ai suoi slanci. Tudor ha cercato di normalizzare l’ambiente, ma la pressione cresce, e il tempo per “dimostrare” si sta esaurendo. La Juve deve trovare il coraggio di fare quel passo decisivo, di smettere di parlare e iniziare a vincere sul serio. La squadra, ora, non ha più scuse: col Monza bisogna solo vincere, e vincere bene. Perché, alla fine, l’unica cosa che conta davvero è la realtà dei fatti.

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