Le PagelleJuventus brutta ma efficace. Yildiz folle: le pagelle
Antonio ScadutoDi seguito i voti.
DI GREGORIO: SENZA VOTO
Mai chiamato in causa.
KALULU: 6
Ha saputo ritagliarsi un ruolo fondamentale, dimostrando una crescita notevole. Soprattutto, si è confermato come un elemento chiave nel sistema tattico di Tudor, diventando un’arma preziosa. Quando la Juve è in inferiorità numerica, diventa un vero e proprio uomo in più, capace di fare la differenza.
RENATO VEIGA: 6
Ha carattere da vendere, ma la prestazione è quella di sempre: svolge il suo compitino senza entusiasmare, ma nemmeno deludere. Non aggiunge né toglie nulla, la solita routine. Le responsabilità sono evidenti, e in questa partita lo sono ancora di più, soprattutto nella ripresa, quando la Juve è costretta a diventare molto più difensiva.
KELLY: 5+
Alterna momenti positivi a giocate decisamente complicate da commentare, sia per la difficoltà del momento che per la pressione che ormai lo circonda. Ogni suo pallone sembra pesare il doppio. Dovrà imparare presto a convivere con questa situazione.
MCKENNIE: 6
Un’altra partita di grande sacrificio e qualche momento di apprensione. Ha mostrato miglioramenti quando Tudor lo ha spostato al centro, dove ha dettato la linea di pressione.
LOCATELLI: 6
Il primo tempo ha visto un’ottima spinta in verticale, mentre nella ripresa si è concentrato principalmente nel guidare i compagni, indicando loro cosa fare, come farlo e quando proseguire.
THURAM: 6
Ordinaria amministrazione ma meno brillante del solito. (Dal 58′ SAVONA: 5 Entra e subito prende un giallo).
CAMBIASO: 5
E’ da gennaio che fa il minimo indispensabile, se non peggio. Un giocatore che sembra completamente disconnesso dal mondo Juve. Un grande peccato, conoscendo il valore tecnico del giocatore, per noi di altissimo livello. (Dal 57′ WEAH: 6).
NICO GONZALEZ: 6
Non possiamo andare oltre, la stagione nel complesso è stata deludente. L’unico momento che lo ha visto davvero protagonista è stato contro il Monza (sia all’andata che al ritorno), squadra che si trovava all’ultimo posto in classifica. È stato il suo risveglio, un colpo di coraggio che ha dimostrato attitudine e importanza, nonché il gol che ha cambiato la partita. Un gol fondamentale, che ha sbloccato il match e forse anche lui, dando una nuova energia. In quella mini-era Tudor, è stato sicuramente il migliore. (Dal 74′ ALBERTO COSTA: 6 entra e fa il suo. Meriterebbe più spazio).
YILDIZ: 2
Una prestazione da dimenticare. In un primo tempo che, pur non essendo eccezionale, sembrava poter garantire almeno una sufficienza, il ragazzo ha commesso un errore grave. A vent’anni si può sbagliare, ma l’ingenuità della gomitata è difficile da giustificare. Con la maglia numero 10 sulle spalle, la responsabilità è maggiore, e ci si aspetta che un talento come lui dimostri più maturità. Deve crescere, e velocemente.
KOLO MUANI: 6
Dopo aver divorato un paio di occasioni, sembrava fuori partita, in grande difficoltà. Eppure, ecco la svolta: Bianco scivola e lui si trova a tu per tu con Turati, e non sbaglia. Gol liberatorio. Nonostante ciò, non possiamo andare oltre la sufficienza: non segnava da tre mesi e, pur con tutto il rispetto, l’avversario di oggi era tutt’altro che imponente. Ci si aspetta maggiore continuità. La sua qualità, però, è indiscutibile e sopraffina.
ALL. IGOR TUDOR: 6
Se non fosse stato per l’incidente gravissimo che ha coinvolto Yildiz, i suoi pensieri sarebbero stati completamente rivolti alla trasferta di Bologna, senza sguardi al passato. Ora dovrà rivedere molte cose: perde il suo miglior giocatore. Per quanto riguarda il gioco, la squadra non entusiasma: oggi, come altre volte, ha avuto difficoltà anche contro l’ultima in classifica. La prestazione è stata migliore rispetto ad altre occasioni, ma non è comunque stata convincente. Alla fine, l’importante è la vittoria, e quella è arrivata.
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