CalciomercatoKean, l’Arabia, le speculazioni e una sola verità
Antonio ScadutoLui è Moise Kean, e mentre si gode qualche giorno di vacanza in Giappone – tra templi zen e sushi d’autore – il suo nome continua a rimbalzare nelle cronache di mercato, spesso a sproposito. Sì, perché sulla tanto chiacchierata proposta araba è bene fare chiarezza: ad oggi, il centravanti classe 2000 non ha spalancato porte, né socchiuso finestre. Nemmeno una fessura da spiffero. Non è (solo) una questione economica. Passare da 15 a 20 milioni l’anno fa gola a chiunque, certo. Ma qui il nodo non è il portafoglio: è la testa. E nella testa di Kean, al momento, non c’è spazio per dune, petrodollari e maglie dorate. C’è solo Firenze. E Firenze, va detto, gli sta cucendo addosso un vestito che gli piace parecchio. Il mercato, si sa, è lungo e imprevedibile: può cambiare tutto in un attimo. Ma prima serve un sì, o almeno un “forse”. E invece siamo ancora fermi a un “no, grazie”. È per questo che nessuno si agita. Nessuna corsa al piano B, nessuna lista segreta di sostituti pronti all’uso. Perché finché Kean resta fermo sulle sue convinzioni, la Fiorentina resta ferma su di lui.
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