NewsKeane duro sul City: “Si chiama barare. Fossi un loro giocatore, butterei le medaglie nella spazzatura”
Antonio ScadutoL’opinione pubblica inglese, in seguito alle accuse mosse al Manchester City in merito alle irregolarità finanziarie, è spaccata a metà. C’è chi vuole che vengano revocati tutti i titoli vinti tra il 2009 e il 2018, ovvero gli anni sotto la lente d’ingrandimento, come Rio Ferdinand, Pochettino e de Gea e chi, come Rooney, non accetterebbe una medaglia in queste circostanze. Chi, invece, non ha sorpreso nel tono utilizzato, è stato ovviamente Roy Keane, storico centrocampista del Manchester United che a ITV Sport ha detto: “Sapevano che questo avrebbe ferito molte persone, ma l’hanno comunque fatto. Se fossi un giocatore, butterei quelle medaglie nella spazzatura senza esitazione. Si chiama barare. Hanno vinto in campo perché baravano. Penso che la situazione sarà molto difficile per i giocatori, l’allenatore e il club avendo alle spalle proprietari che non hanno scrupoli a barare. È difficile mantenere un livello di eccellenza”.
Foto: Mirror.com
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