Koopmeiners, questa deve essere la stagione del riscatto dopo un’annata di ombre
Antonio ScadutoTeun Koopmeiners, arrivato a Torino con grandi aspettative nella scorsa finestra estiva, ha finora restituito molto meno di quanto promesso. Le statistiche della passata annata parlano chiaro: 44 presenze, 5 gol, 4 assist. Numeri che raccontano più la quantità che la qualità. Quella, infatti, è mancata. Come è mancata la continuità. L’ex Atalanta doveva essere il faro del centrocampo bianconero, invece si è lentamente spento, inghiottito da un contesto che non lo ha mai davvero valorizzato. E oggi, il suo ruolo sembra essersi ridimensionato: complice un avvio di stagione in sordina, Koopmeiners ha collezionato appena 61 minuti nelle prime due giornate di campionato. Eppure, Igor Tudor ha ribadito in più occasioni che lo considera “un titolare”. Le parole, però, devono trovare conferma nei fatti. E il campo, finora, racconta un’altra storia. Il tempo, si sa, può rimettere tutto in discussione. Ma ora è il momento di rimboccarsi le maniche. Per tornare a essere quel giocatore che aveva convinto la Juventus a puntare forte su di lui. Per dimostrare di valere la maglia della Nazionale. E, soprattutto, per ritrovare sé stesso. Per la Juve. Per l’Olanda. Per lui stesso.
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