Edizione di martedì 27 ottobre 2026Aggiornato alle 00:15

martedì 27 ottobre 2026 ore 06:08

Il calcio a 360 gradi

juventusmilaninternapoliromalazioatalantafiorentinatorinobolognagenoacagliariudineselecceveronacomoparmasassuolopisacremonesesampdoriapalermoveneziamonzaempoli
LIVE

Lautaro: “L’addio di Inzaghi non ha influito sul finale di stagione. Chivu ci sta aiutando. Pallone d’Oro? Mi sento sottovalutato”

sabato 6 settembre 2025 alle ore 15:24di Antonio Scaduto2 min di lettura

Lautaro: “L’addio di Inzaghi non ha influito sul finale di stagione. Chivu ci sta aiutando. Pallone d’Oro? Mi sento sottovalutato”Antonio Scaduto
© foto di Antonio ScadutoCondividiTweet
AAutoreAntonio Scadutosabato 6 settembre 2025 alle ore 15:24 · UncategorizedAltre notizie

Lautaro Martinez, attaccante dell’Inter e della nazionale argentina, ha rilasciato alcune dichiarazioni a France Football. Sull’addio di Inzaghi: “Quanto ha influito il futuro di Simone Inzaghi su questo brutto finale di stagione? Per niente. Ognuno è libero di fare le scelte che vuole. Il Mister ci ha informati che aveva ricevuto un’offerta, che sarebbe andato via (ha poi firmato con l’Al-Hilal, il 4 giugno, prima del Mondiale per club). Noi eravamo concentrati sui nostri obiettivi. Ha sempre dimostrato professionalità. Con lui ci sentivamo molto a nostro agio. Era la nostra mente pensante”. Sul finale di stagione 2024-2025: “Avevamo la possibilità di vincere tre trofei, e alla fine ci siamo ritrovati senza niente. È il dolore più profondo che abbia mai provato. È difficile da spiegare. Perché il calcio è così: a volte si vince, a volte si perde. Il Napoli, che ha vinto lo Scudetto, ha giocato solo in campionato. Si è riposato, si è preparato per la partita ogni settimana. Per noi, dall’anno scorso, è stato un accumulo di partite, stanchezza, infortuni e quindi giocatori indisponibili nei momenti importanti. Si è fatto sentire davvero. Ma con ogni stagione si impara”. Sulla finale di Champions: “Ho giocato la finale di Champions sul dolore? Un po’. A Barcellona, all’andata, ho avuto uno stiramento muscolare. I medici mi hanno detto di stare fuori per dodici o quindici giorni perché il muscolo era leggermente strappato. Per sei giorni prima del ritorno, ho fatto due sedute di fisioterapia al giorno, lavorando in palestra. Il giorno prima, era ancora molto dolorante, ma ho messo una fasciatura e sono andato. Quando ho causato il rigore, la gamba mi faceva molto male. Peccato. Due giorni dopo, il dolore era raddoppiato, ho fatto degli esami e il mio infortunio era più grave. Ho parlato con i medici per prepararmi al meglio per la finale, nelle condizioni che ritenevo possibili”. Sul malinteso con Calhanoglu: “Il finale di stagione ha generato tensioni. È stato un malinteso. Alcune cose non mi erano piaciute, le mie dichiarazioni erano generali (“Chi vuole restare resta, chi non vuole può andarsene”), non erano rivolte a lui in particolare. Da capitano, è quello che mi è venuto da dire in quel momento”. Sul nuovo ciclo con Chivu: “Tutti i ragazzi sono rimasti profondamente colpiti dal finale di stagione. Sbagliare è umano. Quando si commette un errore, quando l’errore non è stato commesso con cattive intenzioni, ma con l’obiettivo di crescere e migliorare, bisogna perdonare. L’arrivo di un nuovo allenatore, l’inizio di un nuovo ciclo, ci fa bene. È importante cambiare aria, obiettivi e punti di forza. Chivu ci sta aiutando molto”. Sul Pallone d’Oro: “Merito una buona posizione, grande stagione mia e dell’Inter anche con 0 trofei. Mi sento sottovalutato, conta anche il marketing. Sono tra i top 5 al mondo.”

Mostra i commenti

Caricamento…