NewsLazio, caos e sorprese: tra alti e bassi, sorprende Cancellieri
Antonio ScadutoLa Lazio sta vivendo un inizio di stagione a dir poco altalenante. Il folle pareggio per 3-3 contro il Torino è la perfetta fotografia del caos e del disordine che sta attraversando la squadra di Maurizio Sarri. Eppure, tra luci e ombre, una nota positiva sorprende tutti: si chiama Matteo Cancellieri. Acquistato dal club biancoceleste circa tre anni fa, il primo anno di Cancellieri a Roma è stato tutt’altro che brillante. Dopo due stagioni in prestito – prima a Empoli, poi a Parma – l’attaccante è tornato nella Capitale con uno spirito completamente diverso. Nonostante l’interesse di diversi club, la Lazio ha deciso di trattenerlo, complice anche il blocco del mercato. Una scelta che, almeno per ora, sta dando i suoi frutti. Cinque presenze, tre gol e tante buone indicazioni: Cancellieri sta finalmente mostrando il suo potenziale nel tridente offensivo disegnato da Sarri. In attesa di una maggiore continuità, il tecnico toscano può lavorare sulla sua crescita tecnica per trasformarlo in un’arma decisiva nel corso della stagione. Una partita semplicemente folle, quella andata in scena all’Olimpico tra Lazio e Torino. Finisce 3-3, al termine di una gara ricca di emozioni, colpi di scena e ribaltamenti di fronte che hanno tenuto con il fiato sospeso fino all’ultimo secondo. Il Torino parte forte, aggressivo, con un atteggiamento brillante e propositivo. Già al 6’, Ngonge riceve da Pedersen e calcia in porta, ma la conclusione non impensierisce Provedel. Al 16’, però, arriva la prima svolta: Pedersen mette in mezzo un pallone insidioso, Provedel respinge corto e Simeone, come un falco, ne approfitta insaccando. Quando gioca all’Olimpico, Simeone trova sempre il modo di colpire: lo aveva già fatto nel derby con la Roma. Al 24’ Pedro commette un’ingenuità che rischia di costare il raddoppio, ma Provedel si supera e nega il gol ancora a Ngonge. È la classica legge del calcio: gol sbagliato, gol subito. Ed è proprio Pedro a riscattarsi al 28’ con un filtrante perfetto per Cancellieri, che sterza e col sinistro pareggia. L’esterno biancoceleste è in fiducia, galvanizzato, e al 40’ completa la rimonta: altra sterzata delle sue, sinistro secco e gol del sorpasso. L’Olimpico esplode. Si va così al riposo sul 2-1 per la Lazio, con tanto rammarico in casa granata per non aver gestito meglio il vantaggio iniziale. Nella ripresa il copione non cambia: la gara resta aperta e imprevedibile. Al 73’, grande azione personale di Nkounkou che salta due uomini e serve Adams, bravo a insaccare sotto la traversa con un tap-in da vero opportunista. Il Torino ritrova il pari e crede nel colpaccio. All’87’ arriva addirittura il 3-2 per i granata: Masina serve Coco, che si avventa sul pallone in mischia e batte ancora Provedel, non impeccabile nell’occasione. Sembra finita, ma all’Olimpico non è mai detta l’ultima parola. Al 103’ – sì, centotre – Cataldi segna dal dischetto il rigore del definitivo 3-3. Beffa atroce per il Torino, che assapora la vittoria fino all’ultimo respiro, prima di venire punito in extremis.
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