NewsL’indiscrezione: la Fiorentina è delusa da Vanoli. La fiducia sta per scadere
Antonio ScadutoLa Fiorentina non può più permettersi la cortesia di Vanoli. E lui, fino a prova contraria, non convince. Arrivato per risollevare una squadra in crisi, dopo 14 giornate il bilancio è impietoso: 3 vittorie, 5 pareggi, 6 sconfitte, classifica ancora in zona retrocessione e distacco dal quartultimo posto in crescita. I numeri parlano da soli, ma non raccontano tutto: il vero problema è la mentalità. Contro il Torino, Vanoli ha scelto la strada più semplice e più dannosa: arretrare, proteggere il risultato, paura sui cambi. La società lo difende (giustamente), Paratici lo ha lodato pubblicamente più volte, ma difendere non significa essere convinti. Vuol dire solo guadagnare tempo fino alla prossima prova: Pisa, lunedì 23 febbraio. Non è una partita come le altre, è uno spartiacque: se la Fiorentina non vince, la fiducia scade e le conseguenze saranno probabilmente immediate. Vanoli non ha ancora dato identità, non ha cambiato inerzia, non ha acceso l’ambiente e non ha migliorato nulla. Inutile girarci intorno: la sua gestione finora è stata un cumulo di segnali mancati, di esitazioni, di paure trasmesse alla squadra. L’idea del club è chiara: evitare un altro esonero, rimandare tutto all’estate, quando sarà possibile fare scelte strutturate. Anche perché — va detto — il mercato degli allenatori oggi non offre soluzioni evidenti. Ma far finta che vada tutto bene sarebbe un errore grave. La fiducia ora inizia a vacillare, servono solo i risultati.
foto sito Fiorentina
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