NewsL’indiscrezione: nuovo ct Italia, per ora è tutto fermo. Prima serve il presidente
Antonio ScadutoLa Nazionale italiana è in transizione. Gennaro Gattuso ha chiuso il suo rapporto con la FIGC dopo la mancata qualificazione ai Mondiali e la risoluzione consensuale del contratto. Bisogna andare cauti prima di fare quindici nomi al giorno, esercizio utile solo a riempire qualche spazio. La realtà è che non esistono contatti formali: la Federazione è nel mezzo di un vuoto di potere, con le dimissioni del presidente Gabriele Gravina, e prima di pensare al nuovo CT bisognerà definire la governance. Possibili reggenti o nuovi presidenti — da Demetrio Albertini a Gianni Rivera — saranno determinanti per far partire la trattativa vera per il nuovo ct. Tra i nomi accostati, hanno parlato di Simone Inzaghi, ma è difficile – se non impossibile – che lasci l’Arabia per tornare in Italia e prendersi questa patata bollente. Conte e Allegri sono sicuramente in lista, ma bisogna fare i conti con Napoli e Milan: non è detto che i club concedano il placet per un doppio incarico. C’è chi continua a scomodare Claudio Ranieri, ma il tecnico è completamente immerso nelle vicende societarie della Roma e con le panchine ha chiuso. Roberto Mancini è sempre di moda: la verità è che si è proposto più volte (evidentemente pentito di come ci ha lasciati), anche dopo l’esonero di Spalletti, ma un ritorno non è mai stato preso in considerazione. La situazione è abbastanza semplice: nessun contatto ufficiale è stato ancora avviato. Prima di scegliere il nuovo CT, la Federazione deve definire la governance. Quindi, almeno per ora, inutile riempire. In attesa del nuovo presidente federale, la FIGC – come svelato nel pomeriggio – potrebbe chiedere a Silvio Baldini (attuale tecnico dell’Under 21) di fare da traghettatore e di preparare le amichevoli in programma nelle prossime settimane.
Foto: sito FIGC
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