CalciomercatoL’indiscrezione: Palestra, l’Atalanta è irremovibile sulla valutazione. L’Inter eviti un’altra telenovela
Antonio ScadutoIl prezzo a casa mia lo faccio io, prendere o lasciare. È un po’ questo il senso del discorso per Marco Palestra, gioiello classe 2005 di proprietà dell’Atalanta, reduce da una stagione straordinaria in prestito a Cagliari. Si può disquisire oppure non essere d’accordo, ma la tariffa fissata dai nerazzurri è chiara: 50 milioni più bonus. Chi conosce bene la linea della Dea ha già incassato la sentenza, sotto il numero 5 non si scende e i tentativi di trattare a 40 o 45 rischiano solo di ripetere la telenovela già andata in scena per Ademola Lookman. L’Inter non è semplicemente interessata, di più: ha inquadrato Palestra come il perfetto erede di Denzel Dumfries. Inutile girarci intorno e dire che potrebbe arrivare a prescindere, perché una spesa del genere in casa Inter la metti in preventivo solo se sei disposto a cedere il tuo pilastro. Il problema è soltanto uno: siccome l’Atalanta non fa sconti, la strategia migliore è presentarsi con la cifra richiesta, in caso contrario meglio virare subito su altri obiettivi per evitare un tormentone che si rivelerebbe solo una perdita di tempo. Vedremo. Di sicuro Palestra ha altri corteggiatori di spessore internazionale: svelata la pista Manchester City, non si possono escludere altre big di Premier League pronte all’assalto. Ma il cartello a Bergamo è esposto, la base d’asta parte dal numero 5.
Foto: X Azzurri
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