NewsL’intuizione Boga: quando le idee valgono più dei milioni (e Koopmeiners osserva)
Antonio ScadutoJérémie Boga è ufficialmente il miglior acquisto della Juventus tra la scorsa estate e gennaio. Sì, avete letto bene: il classe 1997 ivoriano sta segnando per la terza partita consecutiva (Roma, Pisa, Udinese) e, soprattutto, sta lasciando un segno indelebile in questa fase della stagione bianconera. Ma c’è un messaggio dietro i suoi gol: per fare mercato intelligente non serve svuotare il portafoglio. A volte bastano idee, intuizioni, fiuto. Quelle stesse doti che, negli ultimi anni, alla Juventus sono sembrate sparire dietro nomi di grido e cifre stellari. Pensateci un attimo: Boga costa una miseria rispetto a molti altri acquisti fatti dalla Juve negli ultimi anni, giocatori che sulla carta avrebbero dovuto garantire rendimento superiore. E invece, campo alla mano, il ragazzo ex Sassuolo sta insegnando una lezione che il bilancio non può dare: la tecnica e la fame valgono più di qualsiasi estratto conto. Il contratto è chiaro. La Juventus ha prelevato Boga dal Nizza a titolo gratuito fino al 30 giugno 2026, con la possibilità di riscattarlo definitivamente per 4,8 milioni di euro, pagabili in due esercizi. Calcio parlando, una cifra irrisoria per un giocatore in grado di cambiare equilibri e partite. Se la Juve deciderà di riscattarlo — e tutti gli indizi portano a questo — si troverà un attaccante di 29 anni, pronto per dire la sua in Serie A, a meno di 5 milioni. E qui arriva il confronto che fa male: Teun Koopmeiners è costato 61 milioni, Lois Openda 40. I “big” faticano a ripagare la spesa, con rendimenti che definire imbarazzanti appare quasi gentile, mentre Boga danza tra i difensori avversari e… segna. In poche parole, la lezione è servita: il mercato intelligente non si fa con il conto in banca, ma con il cervello. E Boga lo sta dimostrando, una volta di più, con i fatti.
Foto: instagram Boga
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