NewsL’intuizione di De La Fuente, la perla di Nico Williams e il sigillo di Ferran Torres: la firma d’autore sulla finale Mondiale
Antonio ScadutoMosse da maestro. Di quelle che cambiano la storia di una partita e, in questo caso, di un intero Mondiale. Luis De La Fuente indovina i cambi della vita e si prende la Coppa del Mondo. Dentro Nico Williams e Ferran Torres, le mosse della provvidenza che mandano al tappeto l’Argentina. La storia nella storia è quella dell’ala dell’Athletic Bilbao. Uno che le finali ce l’ha nel sangue, dopo aver già graffiato a Euro 2024. Stavolta lo scenario è diverso: una condizione fisica precaria, solo spezzoni di partita nelle gambe e tanta voglia di spaccare il mondo. Minuto 75: fuori uno spento Alex Baena, dentro Nico. Impatto devastante. La fascia sinistra diventa un inferno per Nahuel Molina, puntato e saltato a ripetizione. Poi, il fermo immagine che vale un Mondiale: un cross che sembrava non far male, Williams che vola in cielo sopra il terzino dell’Albiceleste e serve un autentico cioccolatino. Ferran Torres deve solo scartarlo. È il gol che fa esplodere una nazione intera. Il post-partita, poi, regala l’immagine più bella. Niente riflettori, solo cuore. Subito dopo la premiazione, Nico corre verso la tribuna: la medaglia d’oro va dritta al collo della mamma, visibilmente commossa accanto al resto della famiglia. Il fermo immagine più dolce e puro di una notte indimenticabile.
Foto: Athletic Xtra
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