NewsLoftus-Cheek: “Inghilterra? Mi ero dimenticato della Nazionale. Sono disposto a giocare in qualsiasi posizione per la squadra“
Antonio ScadutoDopo 7 anni Loftus-Cheek è stato convocato dall’Inghilterra, in conferenza stampa il centrocampista del Milan ha svelato le sue sensazioni: “Me ne ero completamente dimenticato, ero preso dal tifo. È passato molto tempo. Facevo parte della squadra del 2018 e anche la stagione successiva ero stato convocato, ma sono sempre rimasto fuori per infortuni, e poi naturalmente ho subito la rottura del tendine d’Achille. Siamo stati così vicini nel 2018 e i ragazzi ci sono andati incredibilmente vicini anche negli anni successivi. È stato snervante guardare quelle partite e ci è mancato davvero poco. Per il futuro speri che possiamo arrivare fino in fondo. Il ruolo? Sono in grado di giocare in diverse posizioni. Da quando sono al Milan ho giocato molto più avanzato e vicino all’attaccante, per segnare e aiutare la squadra nell’ultimo terzo di campo. Con Tuchel invece ho giocato molto più arretrato. So fare anche quello e, con le situazioni che possono presentarsi in un torneo, essere versatile è un vantaggio. Quando si tratta di questo, sono felice di giocare ovunque per la squadra e dare il massimo in qualsiasi posizione. Ero stato avvisato prima del weekend che ero tra i nomi considerati dall’Inghilterra, quindi di tenermi pronto, ma non ero nella lista iniziale. Abbiamo giocato con il Milan venerdì, quindi ho avuto un paio di giorni per tornare e vedere la mia famiglia. Ero a casa di mia madre quando ho ricevuto la chiamata per unirmi alla squadra, è stata una bella sensazione. Ricordo quando Tuchel è arrivato al Chelsea e mi ha parlato di giocare come terzino destro, ho detto ‘no, no, no, no, no’. Ma alla fine ci ho giocato lo stesso! Ho ricoperto molti ruoli con lui, apprezza la mia fisicità, quindi sono abituato a lavorare con lui. È un uomo molto intelligente, un allenatore che conosce il gioco benissimo. È stato un periodo duro, mentalmente, a causa dell’infortunio e del tentativo di tornare a sentirmi bene. Ma ero ancora giovane, avevo tempo per recuperare. Col tempo, mi sono abituato a non essere convocato, sono diventato un tifoso dell’Inghilterra. Ma non ho mai perso la speranza di tornare. Avere brave persone intorno a te ti aiuta molto, ma la cosa principale viene dalla tua motivazione personale. Quella convinzione di superare le sfide è ciò che mi ha spinto a continuare.“
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