CalciomercatoLucumí alla Juve, tutti veggenti. Peccato per le tracce lasciate prima
Antonio ScadutoJhon Lucumí alla Juventus, la crociata lunga 50 giorni. E adesso, naturalmente, tutti sapevano tutto. Era scritto, era chiaro, era praticamente già deciso a giugno. Peccato che a giugno, di questa storia, alcuni non avessero parlato proprio. E nemmeno a luglio. Anzi: nelle settimane precedenti Lucumí era stato accostato prima alla Roma, che non è mai stata davvero in corsa, e poi persino al Como, che nel frattempo aveva Chalobah in cima alla propria lista. Come se non bastasse, in orbita Juventus era finito anche Muharemovic — non soltanto Stones — quando la reale strategia attorno al bosniaco era molto più semplice: monetizzare. Poi il mercato fa il mercato, arrivano le firme e improvvisamente tutto diventa chiarissimo. A cose fatte, del resto, sono capaci tutti. Anche chi fino a ieri aveva spedito Lucumí praticamente ovunque, purché non alla Juventus. La realtà è sempre stata una: il colombiano era la prima scelta assoluta di Spalletti e alla Juventus ci voleva andare davvero. Per riuscirci ha respinto tutto ciò che gli è arrivato sul tavolo: non solo dall’Italia, ma anche da Inghilterra, Turchia e Arabia. Adesso la crociata è arrivata al suo ultimo capitolo. Lucumí è atteso probabilmente già domani sera in Italia, poi visite mediche, firme e tutti gli inevitabili passaggi burocratici. E a quel punto sì, potremo finalmente dire che era tutto chiaro. Da giugno, ovviamente.
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