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NewsMarotta: “Con la Premier c’è un divario economico, ma si vince con idee e competenza. Chi spende di più non vince automaticamente, il calcio non funziona così“

mercoledì 29 luglio 2026 alle ore 23:59di Antonio Scaduto1 min di lettura

Marotta: “Con la Premier c’è un divario economico, ma si vince con idee e competenza. Chi spende di più non vince automaticamente, il calcio non funziona così“Antonio Scaduto
© foto di Antonio ScadutoCondividiTweet
AAutoreAntonio Scadutomercoledì 29 luglio 2026 alle ore 23:59 · NewsAltre notizie

Il presidente dell’Inter, Beppe Marotta, ha parlato a Rete Italia dove si è soffermato sulle imminenti sfide che attendono i nerazzurri a Perth contro Milan e Juventus. Queste le sue considerazioni: “L’arrivo in Australia è motivo di grande orgoglio. Questa tournée rientra nelle attività che contribuiscono a diffondere il nostro marchio nel mondo, ma soprattutto ci permette di entrare in contatto con un continente dove sappiamo essere presente una comunità di tifosi molto appassionata. Giocare a Perth è anche una forma di riconoscenza verso chi continua a seguirci e ad amare questi colori pur vivendo così lontano dall’Italia. Ci chiamiamo Internazionale e vogliamo essere protagonisti anche fuori dai confini italiani. Occasioni come questa servono a rafforzare i rapporti con i nostri tifosi, ma anche a consolidare la presenza del club in mercati strategici come quello australiano”.

Quali sono gli obiettivi e le sensazioni per la prossima stagione? “Le aspettative sono quelle di sempre. L’Inter partecipa a ogni competizione con l’obiettivo di ottenere il massimo. Siamo una società abituata a vincere, ma dietro ogni vittoria ci sono passione, fatica, cultura del lavoro e senso di appartenenza”.

Come vive le difficoltà della Serie A a competere a livello economico con la Premier? “Negli anni Ottanta e Novanta, la Serie A rappresentava il punto di riferimento del calcio mondiale. Oggi gli equilibri sono cambiati e il divario economico è evidente. Non possiamo pensare di colmare questa distanza con spese folli. La nostra risposta deve essere diversa: creatività, competenza e motivazione. L’idea che chi spende di più vinca automaticamente non appartiene allo sport. Si compete costruendo un patrimonio di valori, valorizzando il lavoro del management, degli allenatori, dello staff tecnico e dei giocatori”.
Foto: sito Inter

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