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NewsMarotta: “Il nuovo stadio sarà moderno e risponderà agli standard di sicurezza. Siamo fanalino di coda rispetto all’Europa”

martedì 10 febbraio 2026 alle ore 19:49di Antonio Scaduto3 min di lettura

Marotta: “Il nuovo stadio sarà moderno e risponderà agli standard di sicurezza. Siamo fanalino di coda rispetto all’Europa”Antonio Scaduto
© foto di Antonio ScadutoCondividiTweet
AAutoreAntonio Scadutomartedì 10 febbraio 2026 alle ore 19:49 · NewsAltre notizie

Giuseppe Marotta, presidente dell’Inter, è stato il primo protagonista di “Voci in campo” il vodcast di Dazn. Il numero uno nerazzurro ha spaziato dalla questione inerente al nuovo stadio in collaborazione con il Milan, fino ai colpi di mercato più importanti alla gestione del settore giovanile. Le sue parole: “Mi immagino già il nuovo stadio. Finalmente siamo riusciti ad aprire il varco. Sarà una strada tortuosa perché in Italia non è facile agire con questa burocrazia ostruzionistica, però abbiamo intrapreso con ottimismo questa nuova era. Questo porterà ad avere la nostra nuova casa. Un mese e mezzo fa abbiamo rogitato: è stato un percorso molto difficile. Devo dire grazie alla tenacia di Catherine Ralph che, con Paolo Scaroni, è riuscita ad arrivare a questo rogito e a questa acquisizione”.

Come sarà il nuovo stadio? “Posso dire che sarà uno stadio moderno. Risponderà ai criteri sicurezza e standard. Non ci sarà, ecco, il manto erboso non sarà mobile come quello di Madrid, sarà invece fisso, ma ormai devo anche dire che la tecnologia moderna porta il fatto che il manto erboso viene sostituito con una facilità, nel giro di un giorno si passa da un vecchio manto a uno nuovo che rispecchia quelli che sono poi i crismi dell’idoneità e della qualità. Perchè questa difficoltà? Innanzitutto perché dal punto di vista politico devo purtroppo evidenziare come negli ultimi vent’anni non ci sia stato proprio una presa di posizione che mirava a sviluppare questa parte dello sport nazionale e quindi oggi fortunatamente grazie alla presenza di un ministero dello sport e grazie a un ministro come Andrea Bodi c’è disponibilità e la dimostrazione è nell’aver nominato un commissario ad hoc per gli stadi, che è il professor Dottor Sessa, quindi è evidente che si comincia a capire quanto le strutture possono incidere non solo nell’ambito sociale ma anche nell’economia stessa dei singoli club dello sport in generale e le difficoltà nascono dal fatto, a mio giudizio, che certe strutture devono essere considerate di chiaro interesse nazionale e quindi accanto al ministero dello sport ci dovrebbe essere il ministero delle infrastrutture, in questo caso il ministero di Matteo Salvini perché quando parliamo di opere come quella del nuovo San Siro che avrà un investimento diciamo grossomodo intorno a 1,6-1,7 miliardi è evidente che non solo in termini di valore aggiunto, di indotto che può generare ma soprattutto come dicevo in termini economici sicuramente è rilevante nell’economia anche del Paese. Negli ultimi 20 anni sono stati creati in Europa circa 250 stadi nuovi di cui solo 6 ristrutturati o creati, due per esempio quello di Udine e quello dell’Atalanta in Italia. Quindi questo la dice lunga su come noi abbiamo considerato quello che invece è il cuore essenziale di ogni club. Noi siamo fanalino di coda perché sia Milan che Inter riescono a realizzare come ricavi in una stagione normale circa 80 milioni cada uno. Dall’altra parte già in Spagna abbiamo il Real Madrid o il Barcellona che arrivano già sui 250-300 milioni e l’obiettivo del nuovo stadio di Madrid è quello di superare nettamente il mezzo miliardo. Con il nuovo stadio pensiamo di raddoppiare gli introiti dalle attività di matchday”.

Foto sito Inter

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