NewsMaxi inchiesta sulle scommesse nel calcio, la Procura di Milano chiude: nessuna combine per Tonali e gli altri
Antonio ScadutoLa maxi inchiesta sulle scommesse illegali che aveva scosso il mondo del calcio si avvia alla sua conclusione. La Procura di Milano ha infatti chiuso le indagini, escludendo qualsiasi ipotesi di combine per i giocatori coinvolti, tra cui spicca il nome di Sandro Tonali. Ma quali sono le conseguenze per i protagonisti di questa vicenda? Lo scandalo delle scommesse aveva già segnato la carriera di diversi calciatori: Tonali e Fagioli, in particolare, erano stati squalificati per un lungo periodo in attesa degli sviluppi giudiziari. Oggi però i magistrati milanesi hanno accertato che nessuno dei giocatori coinvolti si sarebbe venduto partite di calcio. Le accuse si limitano infatti a scommesse su altri sport e al gioco online, come il poker. Nel calcio, l’unico rilievo penale a carico di Tonali e Fagioli riguarda la pubblicizzazione di piattaforme illegali di scommesse o poker online. Tutti gli altri indagati sono invece accusati esclusivamente di partecipazione a giochi d’azzardo non autorizzati. Una situazione che potrebbe portare a sanzioni molto leggere, come il pagamento di una multa minima, evitando così un maxi processo. Una multa di circa 250 euro potrebbe essere sufficiente per chiudere la vicenda senza passare per un processo lungo e complesso. Questo è quanto potrebbe bastare a Tonali, così come agli altri protagonisti dello scandalo. Il centrocampista del Newcastle, insieme a Nicolò Fagioli della Fiorentina, ha già subito una squalifica in ambito sportivo. Ora, con la chiusura delle indagini, nessuno dei due – così come tutti gli altri coinvolti (tra cui Alessandro Florenzi, Nicolò Zaniolo, Mattia Perin, Weston McKennie, Angel Di Maria, Leandro Paredes, Raoul Bellanova, Samuele Ricci, Matteo Cancellieri, Cristian Buonaiuto, Héctor Junior Firpo e il tennista Matteo Gigante) – è stato accusato di aver truccato partite o di aver venduto risultati. Le scommesse riguardavano esclusivamente altri sport o attività di gioco online come il poker. Per Tonali e Fagioli, però, c’è una contestazione aggiuntiva: la promozione di piattaforme illegali di gioco d’azzardo. Gli altri indagati, invece, sono imputati solo di aver partecipato a giochi d’azzardo non autorizzati. Le pene previste possono andare dall’arresto fino a tre mesi, a una multa fino a 500 euro. Tuttavia, grazie all’istituto dell’oblazione (articolo 162 del codice penale), tutti gli indagati possono evitare il processo penale pagando una sanzione amministrativa di circa 250 euro, estinguendo così la contravvenzione. Una multa esigua, insomma, per mettere fine a un maxi processo e chiudere uno scandalo che da due anni tiene con il fiato sospeso il calcio italiano.
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