Mbappè: “Il modulo della Francia non mi limita. Calendario fitto? Capisco i tifosi, ma serve più recupero. Su Deschamps…”
Antonio ScadutoNel corso della conferenza di presentazione del prossimo match della Francia, il fuoriclasse francese Kylian Mbappé ha rilasciato delle dichiarazioni ai microfoni della stampa presente: “Il sistema della Francia non mi limita, posso giocare in qualsiasi modulo. Ma credo che dia molto in termini di mobilità offensiva, a seconda dei profili. I giocatori si muovono costantemente; cerchiamo di mantenere una posizione, ma non è mai fissa. Questo ci permette di creare molte occasioni e fluidità offensiva. Negli ultimi match siamo stati capaci di creare opportunità e essere pericolosi, ma questo comporta rischi per equilibrio e difesa. Abbiamo subito troppi gol e concesso troppe occasioni nell’ultima convocazione. Cinque gol contro la Spagna, contro la Germania avremmo potuto subirne tre o quattro”.
Sui problemi di calendario: “Non so se siamo pronti a giocare una stagione da 60 partite. Dalla mia esperienza, vedo molti match e non ricordo nessun giocatore che abbia disputato 60 partite di alto livello. C’è sempre un livello base da mantenere. Ho visto giocatori considerati i migliori di sempre e altri meno, ma mai qualcuno che abbia giocato 60 partite al massimo livello. Ci saranno sempre gare in cui rendi un po’ meno. La scorsa stagione ho avuto una gastroenterite, un vero caos totale. Abbiamo giocato troppo? Non credo più sia necessariamente così. Il dibattito c’è, ma la risposta è sempre ‘facci giocare perché guadagniamo molti soldi’. Capisco le persone sui divani che vogliono vedere tanti match, ma serve più recupero, non più partite. Ho visto squadre tornare ad allenarsi mentre noi eravamo ancora al Mondiale per Club“.
Poi ha proseguito: “Ho più esperienza, sono passati tre anni. Sono maturato come capitano, comprendo meglio certe dinamiche. Cerco di essere diplomatico, aiutare i compagni in molti aspetti della vita di squadra, dare libertà e responsabilità a chi ora è un peso massimo dello spogliatoio e valorizzare ogni compagno”.
Sul ct Deschamps: “È un monumento del calcio francese. Il suo curriculum parla da solo, ha lasciato il segno come giocatore e allenatore. Ha riportato la nazionale francese al centro della scena. Gli siamo eternamente grati. Ha contribuito alle due stelle che abbiamo. Ora, secondo lui, sarà la sua ultima stagione. Speriamo che la chiuda felice con la Coppa del Mondo in mano”.
Mostra i commenti
Caricamento…