NewsMbappé, la rivelazione della madre: “A Parigi troppa pressione, non era più se stesso”
Antonio ScadutoLa madre dell’attaccante del Real Madrid, Kylian Mbappé, ha offerto uno sguardo inedito sul prezzo della fama, intervenendo durante Demain le Sport. Un’intervista che ha messo a nudo il lato più intimo e fragile del fuoriclasse francese, rivelando alcuni retroscena della sua turbolenta esperienza al Paris Saint-Germain.
Oggi, a Madrid, Mbappé sembra rinato: più sereno, più concentrato, decisamente più libero. Un nuovo inizio che contrasta nettamente con gli ultimi mesi passati a Parigi, segnati da tensioni, pressioni mediatiche e prestazioni altalenanti. A riportare l’attenzione su quel periodo è stata proprio sua madre, che ha condiviso alcune riflessioni toccanti sul vissuto del figlio.
“Non era più umano”: il racconto della madre
Durante il suo intervento, la madre del campione francese ha usato parole forti per descrivere il peso dell’esposizione pubblica e della vita sotto i riflettori:
“Kylian a Parigi era come una lente d’ingrandimento sulle sue imperfezioni; non era più umano. Ho vissuto momenti molto difficili. Non può nemmeno più camminare per strada. Questo mi rattrista”.
Una dichiarazione che riassume bene il senso di claustrofobia e di perdita di normalità vissuto da Mbappé nella capitale francese. Una pressione continua, diventata insostenibile.
Le critiche dell’ex PSG: “Fallimento clamoroso”
A rendere ancora più accesa l’analisi sul momento di Mbappé ci ha pensato Jérôme Rothen, ex giocatore del PSG, oggi opinionista per RMC Sport. Dopo l’eliminazione del Real Madrid dalla Champions League per mano dell’Arsenal, Rothen ha sparato a zero:
“È arrivato nel club dei suoi sogni con l’ambizione di vincere tutto, inclusa la Champions, e diventare uno dei migliori al mondo. Ma oggi, collettivamente e individualmente, è un fallimento. Non vincerà il Pallone d’Oro quest’anno: è un fallimento clamoroso”.
Parole dure, che riflettono le alte aspettative riposte in Mbappé e il poco tempo concesso a chi, come lui, è chiamato a fare la differenza da subito:
“All’inizio della stagione si potevano trovare delle attenuanti. Ma quando sei Mbappé, non hai molto tempo per adattarti. Ha segnato tanti gol, ma nel gioco è stato disastroso. Il collettivo non funziona, deve imparare a dialogare meglio con i compagni”.
Nuova vita a Madrid: “Mi sento più tranquillo”
Nonostante le critiche, Mbappé ha ribadito il suo entusiasmo per questa nuova fase della carriera:
“Voglio giocare, sto bene. Non è nulla di grave. Il club ha capito la mia volontà di essere qui e non ci sono stati problemi. Ho potuto riposare e allenarmi meglio. È solo l’inizio, ma mi sento in fiducia”.
A proposito della maglia numero 10 indossata con la nazionale francese, ha aggiunto:“Platini e Zidane hanno segnato la loro epoca. Ora tocca a me. È un numero che porta responsabilità”.
Infine, un commento sulla sua nuova quotidianità:
“Mi sento più tranquillo. Non è una critica alla Francia, ma il ritmo è diverso, meno frenetico rispetto a Parigi. Mi ha fatto bene”.
Un Kylian Mbappé più maturo, consapevole, forse ancora in cerca di se stesso.
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