NewsMercato Lazio, un disastro su tutta la linea
Antonio ScadutoDopo un’estate passata nell’immobilismo più totale a causa dei soliti vincoli legati all’indice di liquidità, la Lazio si è risvegliata a gennaio diventando la protagonista assoluta del mercato. Ma la quantità, purtroppo, non ha fatto rima con qualità. La strategia di Lotito è apparsa un azzardo continuo: le cessioni pesanti di Guendouzi e Castellanos, sacrificate sull’altare del bilancio per fare cassa, hanno privato la rosa di carisma e gol, mentre l’addio forzato a Nuno Tavares ha sguarnito ulteriormente le corsie esterne. A rendere il clima ancora più pesante è il caso Alessio Romagnoli. Il difensore è rimasto a Formello contro la sua volontà, dopo aver accarezzato l’idea di raggiungere Roberto Mancini in Qatar; il risultato è un giocatore “separato in casa”, un leader difensivo demotivato che rischia di diventare un peso più che una risorsa. Sul fronte acquisti, la società ha preferito scommettere sul futuro piuttosto che sul presente. Sono arrivati i giovani Ratkov e Przyborek, talenti acerbi che difficilmente potranno incidere nell’immediato. Più concreto l’innesto di Kenneth Taylor: l’olandese è un centrocampista dalle buone doti, ma il fatto di averlo strappato a uno degli Ajax tecnicamente più poveri degli ultimi vent’anni solleva seri dubbi sul suo reale impatto nel nostro campionato. L’unica nota lieta, che evita un tracollo totale nel giudizio, è l’acquisto del giovanissimo e talentuoso portiere Edoardo Motta dalla Reggiana, un colpo di prospettiva che merita mezzo voto in più. Per il resto, resta la sensazione di una squadra indebolita nel cuore della stagione.
Foto: logo Lazio
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