News“Mi hanno chiamato, mi hanno rotto i co****ni”: le intercettazioni di Rocchi sulle pressioni dell’Inter
Antonio Scaduto“Sì, mi hanno chiamato. Mi hanno rotto i co****ni, te lo dico io”.
È il 29 aprile 2025 quando l’allora designatore arbitrale della Serie A, Gianluca Rocchi, parla al telefono con il collega Andrea Gervasoni senza sapere di essere intercettato. Al centro della conversazione c’è la designazione di Simone Sozza per Verona-Inter del 3 maggio, una scelta che, secondo quanto emerge dagli atti dell’inchiesta della Procura di Milano, avrebbe provocato le proteste del club nerazzurro.
“Rompono i co****ni l’Inter per questo motivo”, dice Rocchi riferendosi alle telefonate ricevute dalla società.
Secondo i magistrati, si tratta di un episodio che dimostrerebbe l’esistenza di pressioni effettivamente esercitate nei confronti del designatore arbitrale, ma non di un sistema organizzato e stabile di condizionamento. Per questo motivo la Procura ha chiesto l’archiviazione sia per l’Inter, finita sotto indagine, sia per lo stesso Rocchi. Gli atti sono stati comunque trasmessi alla Procura federale della Figc e alla Procura generale del Coni, che dovranno valutare eventuali profili di rilievo sportivo. Il filone relativo alle cosiddette “bussate” alla sala Var di Lissone è stato invece inviato alla Procura di Monza.
“L’Inter rompe il c***o ancora a bestia”
Le intercettazioni raccontano il clima che precede la designazione arbitrale. Dopo una serie di telefonate provenienti dall’Inter, Rocchi valuta perfino l’ipotesi di modificare la scelta iniziale.
“Siccome questi dell’Inter ci stanno rompendo il co****ni pesantemente, stavo pensando… Ma se noi invertissimo e su Verona-Inter mettessimo Piccinini invece che Sozza?”, dice a Gervasoni.
Poco dopo torna sull’argomento parlando con Dino Tommasi.
“L’Inter rompe il c***o ancora a bestia e preferisco metterci uno che è pulito con l’Inter”, afferma Rocchi.
Tommasi prova a opporsi: “È una cosa assurda che Sozza non possa più fare l’Inter”. Ma, almeno da quanto emerge dalle conversazioni, il designatore continua a ragionare sulla possibilità di cambiare arbitro proprio per evitare ulteriori polemiche.
Il nome di Marotta e il contatto con la Figc
Un’altra intercettazione coinvolge Riccardo Pinzani, responsabile dei rapporti tra Aia e club.
Parlando con Rocchi, Pinzani riferisce di essere stato contattato da Giorgio Schenone, ex arbitro e oggi addetto agli arbitri dell’Inter.
“Mi ha chiamato…”, dice.
“La so, rompono i co****ni l’Inter per questo motivo”, replica Rocchi.
A quel punto Pinzani aggiunge un dettaglio che porta la conversazione su un piano ancora più delicato: “Schenone m’ha detto: guarda, so che Marotta ne stava parlando con Viglione”, il capo dell’ufficio legislativo della Figc.
È allora che Rocchi sbotta:
“Sì, mi hanno chiamato. Mi hanno rotto i co****ni, te lo dico io”.
Subito dopo il designatore cambia argomento.
Le telefonate senza traccia
Negli atti, però, di queste telefonate emerge ben poco sotto il profilo investigativo. Gli inquirenti ipotizzano che molti contatti possano essere avvenuti attraverso utenze non intercettate oppure tramite applicazioni di messaggistica come WhatsApp.
La Guardia di Finanza aveva anche tentato di installare un trojan nel telefono di Rocchi per monitorare le comunicazioni, ma senza successo.
L’importanza del dirigente federale Viglione emerge comunque da un’altra intercettazione, risalente al 5 aprile 2025. Parlando ancora con Pinzani, Rocchi racconta:
“Ho sentito stasera Viglione per altre cose che ti dirò più avanti. Lui è interista e mi ha detto: ‘Gianluca, complimenti, l’arbitro ha arbitrato benissimo’”.
Il caso Mariani: “Stanno bene loro, zero problemi”
Un altro episodio riportato negli atti riguarda la designazione di Maurizio Mariani per Torino-Inter del 26 aprile 2026.
Rocchi informa direttamente l’arbitro della sua intenzione di affidargli la gara, pur sapendo che il suo nome non è tra i più apprezzati dall’ambiente nerazzurro.
“C’è la situazione per poterlo fare”, gli dice il designatore.
“Stai bene te, stanno bene loro, quindi zero problemi. Vado a vedere anche la Coppa Italia, ma penso ci siano zero problemi”.
Secondo gli investigatori, anche questo dialogo rientra nel quadro delle valutazioni effettuate da Rocchi per gestire le possibili reazioni dei club alle designazioni arbitrali. Un insieme di episodi che, pur non configurando secondo la Procura un “sistema” di condizionamento, sarà ora esaminato dalla giustizia sportiva per verificare l’eventuale esistenza di violazioni dei regolamenti federali.
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