NewsMilan, fattore Allegri: volare basso, colpire forte (e incassare poco)
Antonio ScadutoIl Milan targato Massimiliano Allegri punta al ritorno in Champions League. È questo l’obiettivo dichiarato sia dal tecnico livornese che dalla società rossonera, che per ora non si sbilancia: nessuna corsa allo scudetto, nessuna intenzione – almeno pubblicamente – di contendere il primato al Napoli, campione in carica e squadra da battere. Allegri vola basso, come spesso ha fatto nella sua carriera, per non alimentare aspettative fuori misura. Una vecchia volpe, capace però, più di una volta, di arrivare dritta all’uva. A Max il verbo “vincere” è familiare, e conosce fin troppo bene gli ingredienti necessari per costruire una stagione da protagonisti. Non è un caso che una delle sue frasi simbolo resti: “Lo scudetto si vince con la difesa”. Un concetto chiaro, che trova conferma nei numeri. Nelle ultime 8 stagioni in Serie A con Allegri in panchina – dal 2014-15 al 2018-19 e poi dal 2021-22 al 2023-24 – la Juventus ha incassato in media appena 27,87 gol a campionato. Un dato impressionante, soprattutto se si guarda alla stagione 2015-16: solo 20 reti subite in tutto il torneo. Per il Milan, che lo scorso anno ha incassato 43 gol, c’è quindi molto da fare. A Milanello servirà un lavoro profondo per avvicinarsi a quei numeri. I nuovi innesti in difesa – De Winter, Estupiñán e Athekame – portano linfa a un reparto che ha perso pedine importanti come Theo Hernandez e Malick Thiaw. Spetterà ad Allegri, con chi è rimasto e chi è arrivato, trovare la giusta quadratura. L’obiettivo è chiaro: trasformare l’impostazione difensiva in solidità. E la solidità, si sa, porta punti. Soprattutto in un campionato dove per restare agganciati al vertice bisogna fare i conti con uno specialista dei successi: Antonio Conte.
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