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NewsMilan, la mano di Allegri è sempre più evidente. I numeri dopo sei giornate

lunedì 6 ottobre 2025 alle ore 22:51di Antonio Scaduto3 min di lettura

Milan, la mano di Allegri è sempre più evidente. I numeri dopo sei giornateAntonio Scaduto
© foto di Antonio ScadutoCondividiTweet
AAutoreAntonio Scadutolunedì 6 ottobre 2025 alle ore 22:51 · NewsAltre notizie

Da quando Massimiliano Allegri è tornato sulla panchina del Milan, i rossoneri hanno ritrovato una delle caratteristiche fondamentali di una squadra che punta in alto: la solidità difensiva. Dopo un avvio di stagione altalenante, il tecnico livornese ha subito messo mano alla retroguardia con il suo consueto pragmatismo, restituendo compattezza e sicurezza a un gruppo che ora sembra quasi impossibile da scardinare. L’ultimo gol subito su azione risale addirittura a Milan-Cremonese 1-2, quando Bonazzoli ha firmato la rete della vittoria con una clamorosa rovesciata. Da allora, quella resta l’unica rete incassata dai rossoneri in azione — tutte le altre sono arrivate solo su calcio piazzato — in un mese e mezzo di straordinaria solidità. Da quel momento, la squadra di Allegri ha inanellato una serie di prestazioni difensive praticamente impeccabili, culminate in un periodo di imbattibilità che racconta meglio di ogni parola il lavoro svolto. Dopo la sconfitta contro la Cremonese, il Milan di Allegri ha reagito come solo le grandi squadre sanno fare. A Lecce è arrivato un netto 0-2, con la difesa che ha concesso pochissimo e Maignan quasi inoperoso. Poi, in Milan-Bologna 1-0, i rossoneri hanno mostrato grande maturità nel gestire il vantaggio, chiudendo ogni varco e difendendo con ordine fino all’ultimo minuto. La trasferta di Udine, vinta 0-3, ha ulteriormente certificato la solidità del reparto arretrato, con una linea difensiva guidata da Tomori e Thiaw capace di annullare ogni iniziativa friulana. Anche nel successivo Milan-Napoli 2-1, l’unico gol subito è arrivato su rigore trasformato da De Bruyne, confermando che su azione la porta di Maignan resta inviolata — il portiere ieri protagonista di un miracolo su Gatti, comunque su sviluppo da calcio piazzato. Infine, lo 0-0 allo Stadium contro la Juventus ha rappresentato la prova di maturità definitiva: compattezza, attenzione e capacità di soffrire quando serve. Sei partite e un solo gol subito: numeri che parlano da soli, raccontando l’efficace lavoro di Allegri e del suo staff. A queste prestazioni in campionato si aggiunge anche la vittoria in Coppa Italia contro il Lecce, un 3-0 che conferma la rinascita difensiva rossonera. Il nuovo corso rossonero porta la firma inconfondibile di Massimiliano Allegri, maestro di gestione tattica e preparazione difensiva. Il tecnico ha restituito equilibrio a un Milan che nella scorsa stagione aveva subito oltre 50 gol. La cosa più sorprendente è che lo ha fatto valorizzando il materiale già a disposizione. I titolari del Milan sono infatti Tomori, Gabbia e Pavlovic, giocatori che solo un anno fa erano stati messi in discussione. Non si tratta solo di difendere, ma di sapere quando farlo e di farlo in modo organizzato e coerente: un principio fondamentale nell’idea di calcio di Allegri. Oggi il Milan è una squadra che sa attendere e colpire, che non si scompone mai e che ha imparato a gestire i momenti della partita con grande maturità. Con una difesa tornata granitica e un gruppo unito, i rossoneri guardano al campionato con rinnovate ambizioni. Se anche l’attacco, al momento sotto tono, riuscirà a ritrovare l’apporto di Rafa Leao, i rossoneri potrebbero davvero tornare a lottare per lo scudetto. E come spesso succede con Allegri, tutto parte da una certezza: prima non prenderle.

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