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NewsMorte Beccalossi, il ricordo dell’AIC: “Restano le emozioni. Accendeva i cuori prima del tabellino”

mercoledì 6 maggio 2026 alle ore 22:41di Antonio Scaduto1 min di lettura

Morte Beccalossi, il ricordo dell’AIC: “Restano le emozioni. Accendeva i cuori prima del tabellino”Antonio Scaduto
© foto di Antonio ScadutoCondividiTweet
AAutoreAntonio Scadutomercoledì 6 maggio 2026 alle ore 22:41 · NewsAltre notizie

L’AIC, attraverso i propri canali ufficiali, ha ricordato Evaristo Beccalossi, scomparso nelle scorse ore: “Ci sono calciatori che si ricordano per i numeri, e poi ci sono quelli che restano per le emozioni. Evaristo Beccalossi apparteneva a questa seconda, rarissima categoria: quella dei giocatori capaci di accendere il cuore prima ancora del tabellino. Guardarlo in campo era come assistere a qualcosa di irripetibile. Ogni tocco sembrava nascere da un’ispirazione improvvisa, ogni giocata era un atto di libertà, lontano dagli schemi rigidi e prevedibili. Beccalossi non seguiva il calcio: lo interpretava, lo reinventava, lo faceva suo. Era un artista, e il pallone il suo strumento. Non a caso l’avvocato interista Peppino Prisco disse di lui una frase che ancora oggi risuona come una verità assoluta: ‘Non è Beccalossi che gioca con la palla, ma la palla che gioca con Beccalossi’. In quelle parole c’è tutto: la magia, il talento, la naturalezza disarmante di un campione diverso da tutti gli altri. Ricordarlo oggi significa non solo omaggiare un grande protagonista del calcio, ma anche riscoprire un modo più puro e romantico di vivere lo sport. Perché Beccalossi non è stato soltanto un giocatore: è stato un’emozione. E le emozioni, quelle vere, non passano mai”.
Foto: google

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