NewsMourinho: “Ci sono giocatori che non vorrei più vedere in campo. Sono tutti ottimi professionisti, ma alcuni prendono la vita troppo alla leggera”
Antonio ScadutoJosé Mourinho non le manda a dire. Dopo il pareggio di ieri per 1-1 tra il Benfica e il Casa Pia, l’allenatore portoghese ha espresso tutta la sua delusione: dai giocatori che “non vorrebbe più vedere in campo” all’atteggiamento del Benfica, passando per i fattori esterni che, a suo dire, hanno condizionato il campionato.
Queste le sue parole: “In questo momento ci sono alcuni giocatori che non vorrei più vedere in campo. Davvero, non vorrei che giocassero più, ma sono asset del club e hanno un valore di mercato. Non abbiamo solo perso due punti: abbiamo anche perso l’ultima possibilità di lottare per il titolo. Non siamo nemmeno più padroni del nostro destino per finire secondi. In questa squadra ci sono certi profili che, a prescindere dallo stipendio o dai titoli, hanno una fame estrema di vincere. Altri, invece, sembrano prendere la vita con troppa leggerezza. Questo mi rende molto triste. Non sono cattive persone, né cattivi professionisti, ma mancano seriamente di carattere.
Ha poi aggiunto: “Sono profondamente deluso. Non mi è piaciuta nessuna delle tre squadre in campo. Il Casa Pia aveva fame di questo punto e ha lottato come meglio poteva. L’arbitro ha influenzato la partita, ma anche il risultato. Il Benfica è stato pessimo in termini di atteggiamento nel primo tempo. Poi la partita finisce e il campionato, per così dire, finisce con una situazione di negligenza che non dovrebbe accadere. Ci sono molti fattori che hanno influenzato questo campionato, fattori esterni che hanno avuto un impatto enorme e continueranno ad averlo. Riguardo a noi, senza mai avere la tristezza della sconfitta, abbiamo collezionato molti pareggi con la tristezza della sconfitta. Questo, quello con il Rio Ave, a Tondela, a Braga… ci sono influenze esterne. Non ci sono persone arroganti o irrispettose, non fraintendetemi. Ma ci sono tipi di persone che, indipendentemente dal conto in banca o dai titoli, hanno fame, e altri che vivono con leggerezza, e questo mi rattrista perché io non ci riesco. Sono allenatore da oltre 20 anni e non posso cambiare il mio modo di essere e di agire.”
foto sito benfica
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