Mourinho: “Il mio Chelsea era un club vincente, ora è senza direzione”
Antonio ScadutoJosé Mourinho non tiene a freno la lingua quando si tratta di riesumare ricordi sul Chelsea, specialmente per la piaga presa sotto la proprietà di Todd Boehly e Clearlake Capital fino a pochi anni fa. Lo Special One, recentemente nominato allenatore del Benfica, tornerà domani a Stamford Bridge per sfidare proprio i Blues in Champions League.
Queste le sue parole: “Il Chelsea di Abramovich, il mio Chelsea, il Chelsea che abbiamo costruito e che è durato molti anni, era un club vincente. Vinceva tutto con me e poi con Ancelotti, con Conte e con Tuchel. Il Chelsea era una macchina da vittorie. Ogni stagione, il Chelsea vinceva. Poi c’è stato un grande cambiamento, con investimenti folli e un periodo di alcuni anni in cui sembrava avessero perso la direzione, con troppi giocatori, troppi milioni, un accumulo di calciatori e una squadra senza una filosofia chiara. Per un paio d’anni è stato difficile. Per chi ama il club, è stato difficile. Anche la Conference League è una competizione fantastica per una squadra come quella. Ti dà la prima coppa e la filosofia e la cultura del club nel vincere. Sono contento che Cole Palmer non giochi. È un giocatore fenomenale. Ma penso che abbiano una buona squadra, tale che, se Cole Palmer non gioca, non è un problema per loro”.
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