NewsMourinho: “La Roma? Un piccolo miracolo. Lì mi sono sentito profondamente amato. Inter? Lavoro finito dopo la finale di Champions”
Antonio ScadutoJosé Mourinho, fresco allenatore del Real Madrid per la seconda volta, ha ripercorso il mese magico di maggio del 2010 nel documentario Netflix a lui dedicato: “Ho detto ai giocatori che non si trattava di una partita (contro il Barcellona al Camp Nou, ndr) ma di resistere ad una guerra, ad un assedio. Il calcio è tribale. Si soffre e si dà tutto. E noi lo facemmo fino alla fine. Fu una partita bellissima, un momento epico, magico. Dissi a Guardiola che vincere così, in superiorità numerica, è facile. Ma non vincerete. Avevo già deciso di andare via. Volevo vincere in paesi diversi e volevo andarmene perché volevo il Real Madrid. All’Inter ho trovato amore, rispetto, una squadra disposta a seguirmi ovunque. Ma il mio desiderio è stato più forte. Mi chiesero di firmare il contratto la notte prima della finale ma rifiutai per rispetto. Sono scappato dalle mie emozioni, se fossi salito su quell’aereo sarei rimasto nerazzurro e non volevo perché avevo deciso. Il lavoro all’Inter era finito”.
Sull’avventura alla Roma: “Quello che ho fatto al Porto a inizio carriera l’ho rifatto alla Roma tre anni fa. Sapevo che lì non avrei mai potuto vincere la Champions, ma mi sono sentito amato profondamente e la vittoria della Conference è stato un piccolo miracolo. Piccolo, certo, perché i grandi li fa solo Gesù Cristo. Nel mio lavoro gli obiettivi sono legati al potenziale e quegli obiettivi io li raggiungo. La mia carriera mi ha regalato il diritto alla felicità e a Roma sono stato felice”.
Foto: Sito Real Madrid
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