Napoli, cosa resta dopo la notte di Manchester?
Antonio ScadutoLa prima notte europea del Napoli targato Antonio Conte non è andata secondo i piani. Al ritorno in Champions League, gli azzurri sono stati costretti a una gara tutta cuore e sacrificio, schiacciati nella propria metà campo dopo l’espulsione di Giovanni Di Lorenzo, reo di aver steso Erling Haaland al limite dell’area dopo appena venti minuti di gioco. Un vero peccato il cartellino rosso al capitano, perché in quel primo scorcio di partita il Napoli aveva dato segnali incoraggianti. Aveva mostrato di poter ripartire in velocità e rendersi pericoloso soprattutto sulle palle inattive. Proprio queste situazioni lasciano qualche rimpianto alla squadra Campione d’Italia, che — anche in dieci — ha saputo limitare i danni contro un City dominante. Resta però una sensazione positiva: nonostante la serata storta, la squadra di Conte ha saputo lanciare un segnale. Pur non essendo ancora al livello dell’armata di Guardiola, il Napoli ha dato prova di ordine tattico, solidità e spirito combattivo. Resistere per quasi un’ora sotto la pressione costante degli inglesi non è da tutti. Da qui può (e deve) ripartire il Napoli. Con questa nuova consapevolezza, l’obiettivo è chiaro: tornare a imporsi in Serie A e provare a confermarsi Campioni d’Italia.
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