NewsNumeri, gestione, fame: la Roma di Gasperini funziona
Antonio ScadutoUna vittoria conquistata con le unghie e con i denti: così la Roma espugna il Franchi di Firenze e si prende la vetta della classifica di Serie A. Un successo che vale doppio, perché arriva dopo la clamorosa battuta d’arresto contro il Lille in Europa, con quei tre rigori falliti in un solo minuto che avrebbero steso chiunque. Non la Roma, che ha saputo rialzarsi e reagire anche al vantaggio iniziale firmato Kean. Una risposta di nervi e testa, da grande squadra. Con i tre punti conquistati a Firenze, i giallorossi salgono a quota 15, in coabitazione con il Napoli in cima alla classifica. Ma c’è un dato che spicca su tutti: la Roma è, al momento, la miglior difesa del campionato con appena due gol subiti e sette realizzati. Numeri che raccontano più di mille parole. La solidità è da sempre uno dei dogmi del calcio di Gasperini, e anche quest’anno si sta confermando la base su cui costruire ambizioni importanti. Contro la Fiorentina, la Roma ha saputo soffrire nel momento giusto e gestire quando era necessario. Nel secondo tempo, qualche segnale di affaticamento è emerso, ma la squadra ha mantenuto lucidità e controllo. Gli spazi concessi non sono stati sfruttati al meglio, è vero, ma l’equilibrio complessivo non è mai saltato, nonostante un brivido sull’occasione firmata Gosens. L’ingresso in campo di Dybala e Pellegrini ha portato qualità, abbassando il ritmo e spezzando la continuità offensiva dei viola. Un cambio di marcia fondamentale nella gestione della gara. Anche senza Ferguson, rimasto ai box per un problema alla caviglia, la Roma non ha rinunciato alla sua identità offensiva. Soulé continua a essere un riferimento prezioso tra le linee, sempre ispirato nella costruzione del gioco. Ma è nella doppia fase che la squadra sta facendo la differenza, grazie al lavoro oscuro ma prezioso del centrocampo. Gasperini ha ammesso che l’assetto attuale non è frutto di un piano prestabilito, ma di una necessità dettata dalle assenze: Dybala, rientrato solo venerdì, pur non essendo al top della condizione, ha fatto valere la sua classe. Non è un attaccante puro, ma la sua tecnica resta un’arma in più, anche in emergenza. La prima posizione in classifica è ovviamente temporanea e parziale, ma vedere la Roma in alto restituisce entusiasmo a tutto l’ambiente. Un premio al lavoro di squadra, allo spirito di gruppo e alla compattezza ritrovata. La sosta per le nazionali arriva al momento giusto, con una classifica che fa sorridere e regala fiducia. Lo spirito è quello giusto, la strada è lunga, ma l’impressione è che questa Roma abbia gli strumenti – tecnici, tattici e mentali – per restare protagonista.
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