Odogu: “Se penso al Milan, dico Maldini. La trattativa? Una sorpresa inaspettata. Sono qui per giocare, Allegri può contare su di me”
Antonio ScadutoGiornata di conferenze in casa Milan. Dopo Christopher Nkunku, è stato il turno di David Odogu, che ha pronunciato le sue prime parole da giocatore rossonero. Di seguito le sue dichiarazioni: “Devo dire che queste primissime giornate sono state eccellenti, mi hanno tutti un benvenuto calorosissimo. Però conosco i miei pregi. Voglio essere umile e imparare, lavorando duro ogni singolo giorno”. Sulle caratteristiche tecniche e tattiche: “Sono un difensore centrale, mi piace giocare in modalità difensiva, gestendo, organizzando la difesa. Sono davanti ad un obiettivo. Sono uno anche abbastanza aggressivo fisicamente”. Sul primo ricordo relativo ai rossoneri: “La prima cosa che mi viene in mente del Milan è Paolo Maldini, una leggenda. L’ho seguito fin dall’inizio. Ricordo di aver visto le immagini di quando ha esordito. Ho visto Gullit, Baresi. Lo stadio è un valore storico per questo club. Ma la primissima cosa è Maldini”. Sulla trattativa: “Durante la finestra di calciomercato non mi ha detto niente direttamente, quindi è stata una sorpresa per me. Ventiquattro ore prima ho avuto una call col mio agente e mi ha parlato di questa possibilità. Sono molto felice, oltre che sorpreso”.
Poi ha proseguito: “Sono giovane e lo so. Sono venuto qui per giocare sempre e dimostrare che un giovane calciatore lo può fare anche in poco tempo. Voglio lavorare duro e fare tutto il possibile, e Milanello ha tutto il possibile per farmi essere pronto presto”. Su Allegri: “Sono pronto e sarò pronto a quelle che saranno le richieste del mister. Mi ha già spiegato qualcosa per quanto riguarda tutto il lavoro in difesa. So benissimo che è un grande grande specialista con i difensori, quindi sono motivatissimo ad imparare da lui. Posso giocare sia a tre che a quattro. Allegri può contare su di me”. Sulla chiamata del Milan: “Non mi ha sconvolto: credo nei miei pregi e nelle mie qualità. Poi c’è stato un grosso effetto sorpresa quando mi ha chiamato il Milan. Si vede che qualcuno ha visto il mio potenziale, vuol dire che qualcuno di importante crede in me”. Sul paragone con Rudiger: “Essere paragonato a lui è un grande piacere. Io voglio essere leader, aggressivo, vorrei essere come Rudiger, soprattutto come lavoro mentale in difesa. Devo lavorare moltissimo e per lungo tempo per arrivare a quel livello”. Su Maignan: “Sono contentissimo di giocare con lui. È tra i migliori nel ruolo. Lui sì che è veramente un leader”.
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