CalciomercatoOpenda, un riscatto inevitabile e un futuro tutto da scrivere. Gli scenari
Antonio ScadutoLois Openda ha segnato appena 2 gol e non ha collezionato nemmeno un minuto nelle ultime 5 di campionato: che succede in estate? Non è tutto oro quello che luccica in una Juventus che, grazie alla pesantissima vittoria esterna di Bergamo e alla contemporanea sconfitta del Como con l’Inter, si è riappropriata del quarto posto che vale l’accesso alla prossima Champions League al termine della trentaduesima giornata di Serie A. E che può permettersi di mettere nel mirino addirittura la terza posizione occupata dal Milan, avversario nello scontro diretto di San Siro tra due settimane. Se è vero che, sotto la gestione di Luciano Spalletti, i bianconeri hanno raccolto gli stessi punti dei rossoneri e del Napoli, non può essere ignorato il rendimento a lungo molto deludente delle punte centrali, tra chi c’era già (Vlahovic) e chi è arrivato dal mercato estivo. Il caso emblematico è quello di Lois Openda, prelevato in prestito con obbligo di riscatto dal Lipsia ma scomparso completamente dai radar da oltre un mese e, nonostante tutto, certo di essere ancora un calciatore della Juventus per la stagione 2026/2027. Già, perché il colpaccio con l’Atalanta e la concomitante sconfitta del Sassuolo a Genova hanno prodotto uno scarto di 18 punti, a 6 gare dalla fine, tra la Vecchia Signora e l’undicesima posizione. Anche in caso di arrivo a pari punti, i bianconeri sono avanti negli scontri diretti e rimanere entro le prime dieci della classifica alla giornata numero 38 era la condizione essenziale per far scattare l’obbligo di riscatto di Openda. Pagato 3,3 milioni di euro più bonus per il prestito oneroso, per diventare a titolo definitivo un calciatore della Juventus l’attaccante belga dovrà costare altri 40,6 milioni di euro più 1,7 di oneri accessori, pagabili in quattro esercizi. Un investimento pesante che, ad oggi, non ha ripagato la fiducia della società bianconera. Openda ha disputato 33 partite complessive con la Juventus, trovando la via del gol soltanto in 2 occasioni, l’ultima delle quali il 20 dicembre scorso contro la Roma. Ma il dato più allarmante riguarda il suo coinvolgimento nelle scelte tecniche: Luciano Spalletti non gli ha concesso nemmeno un minuto nelle ultime 5 partite di campionato. In vista della prossima stagione, alla luce della recente conferma fino al 2028 dell’allenatore toscano e della volontà di proseguire con l’attacco a tre, sistema nel quale Openda non sembra trovarsi a suo agio — né come punta centrale né come esterno offensivo — la Juventus potrebbe valutare una soluzione in uscita per non disperdere, del tutto o in gran parte, l’investimento fatto. Ad oggi, l’ipotesi più concreta è quella di una cessione in prestito secco, o con diritto di riscatto, per rilanciare il valore del giocatore. In alternativa, la speranza della Juventus è che Openda partecipi ai prossimi Mondiali e, attraverso le sue prestazioni, riesca ad attirare l’interesse di qualche club straniero disposto a investire su di lui, a titolo definitivo o con un prestito con obbligo di riscatto. Per cederlo già questa estate i bianconeri chiedono sostanzialmente la stessa cifra investita per il suo acquisto, mentre a giugno 2027 potrebbero “bastare” circa 30 milioni di euro.
Foto: youtube Juventus
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