Edizione di martedì 27 ottobre 2026Aggiornato alle 00:15

martedì 27 ottobre 2026 ore 08:17

Il calcio a 360 gradi

juventusmilaninternapoliromalazioatalantafiorentinatorinobolognagenoacagliariudineselecceveronacomoparmasassuolopisacremonesesampdoriapalermoveneziamonzaempoli
LIVE
Calciomercato

CalciomercatoOsimhen-Galatasaray, la ricostruzione delle ultime 72 ore

sabato 12 luglio 2025 alle ore 13:02di Antonio Scaduto2 min di lettura

Osimhen-Galatasaray, la ricostruzione delle ultime 72 oreAntonio Scaduto
© foto di Antonio ScadutoCondividiTweet
AAutoreAntonio Scadutosabato 12 luglio 2025 alle ore 13:02 · CalciomercatoAltre notizie

Ci siamo, o forse no. La trattativa che tiene banco da giorni – anzi, settimane – è sempre lì, appesa a un documento che non arriva. Victor Osimhen e il Galatasaray si cercano, si vogliono, si aspettano. Il Napoli è pronto a liberarlo, ma vuole garanzie. E finché non arrivano, tutto resta fermo. Facciamo ordine, torniamo un attimo indietro.

9 luglio: il Napoli era pronto. Pronto a dire sì al Galatasaray, pronto a lasciar partire Osimhen per 75 milioni. Non sarebbe stato un pagamento secco, ma comunque il valore della clausola veniva rispettato. Il nodo? Le garanzie. Fideiussione o lettera di credito: qualcosa che metta il Napoli al riparo da sorprese. E invece niente. Il club azzurro ha atteso tutta la giornata, invano. L’attesa continua, obbligatoria. Perché senza quel passaggio, non si va avanti. Punto. 10 luglio: Il giorno dopo, il clima è quello delle grandi manovre. Un vertice a tre – Napoli, Galatasaray, intermediario del calciatore – per trovare la quadra. È una vera telenovela, con nuovi capitoli ogni ora. La clausola di Osimhen è in scadenza, lui ha già deciso: vuole solo il Galatasaray. Il club turco si muove, cerca la formula giusta. Il Napoli non molla sulle sue richieste. Si tratta no stop, l’obiettivo è chiaro: chiudere. Ma ci vuole qualcosa di più dei buoni propositi. 11 luglio: Dovevano tornare in Turchia, invece i dirigenti del Galatasaray restano a Milano. Qualcosa bolle, evidentemente. C’è un altro incontro in programma, si cerca di sbloccare la situazione. L’ultimo round non ha portato all’accordo, ma si continua a parlare. I 75 milioni sono ancora lì, anche se formalmente la clausola estera è scaduta. Ma non è quello il problema. Il problema è sempre lo stesso: le garanzie. E senza quelle, anche oggi si è chiuso con un nulla di fatto. 12 luglio: Oggi ci sono tre cose da chiarire. La prima: martedì sera si era sparso troppo ottimismo. Le parti si erano avvicinate sulle cifre – 75 milioni anche se non in due tranche secche – ma senza entrare nei meandri delle garanzie. E lì si è bloccato tutto.
La seconda: il Napoli ha sempre tenuto il pallino in mano. Nessuna fuga in avanti, nessuna ansia di incassare. Si fa tutto, ma si fa bene. La terza, e forse la più importante: oggi De Laurentiis non accetta niente sotto i 75. L’unica apertura fatta è chiara: 55 milioni subito, 20 a rate, ma solo se coperte da garanzie bancarie solide.

Mostra i commenti

Caricamento…